Tempeh

Il tempeh, detto anche “carne di soia” per i suoi valori nutrizionali, è ricavato dalla soia fermentata ed è molto versatile in cucina

tempeh

Cos’è il tempeh

Originario del Sudest asiatico e molto utilizzato soprattutto in Indonesia, il tempeh appartiene alla grande famiglia degli alimenti derivati dalla soia. È ottenuto attraverso un processo di fermentazione dei fagioli di soia gialli e per il suo aspetto, ma soprattutto per il suo elevato contenuto proteico, il tempeh viene spesso definito “carne di soia”. Come il tofu, è un alimento fondamentale dell’alimentazione vegetariana e vegana.

Dove si compra

Questo alimento è ormai molto diffuso anche in Italia: è reperibile nel banco frigo di quasi tutti i supermercati, nei negozi di alimentazione biologica e online.

Come si cucina

Sono tanti i metodi di preparazione di questo alimento che vi consigliamo sempre di cuocere in modo “neutro” – magari bollito o al vapore – prima di qualsiasi preparazione, così che perda il suo caratteristico retrogusto amarognolo. Può essere cotto al forno, in padella, fritto o grigliato, per portare in tavola tante ricette differenti e gustose. Leggete la nostra guida completa per sapere tutto, ma proprio tutto, su come cuocere e cucinare la “carne di soia”.

Ricette con il tempeh

Questo derivato della soia fermentata può essere impiegato come condimento per paste, riso, minestre e panini, o anche da solo stufato, fritto o cotto al vapore e accompagnato con verdure: nella nostra raccolta vi proponiamo 10 ricette da provare assolutamente. Tritato finemente può essere utilizzato come base per un gustoso ragù vegetale, ma è ottimo anche per portare in tavola uno spezzatino ricco e nutriente. Imperdibile anche la nostra versione cruelty-free del pollo alle mandorle cinese!

Tempeh fatto in casa

A differenza di quella del seitan, che può facilmente essere preparato in casa, la produzione di questo alimento è piuttosto laboriosa. Inoltre il processo di fermentazione – se messo in pratica da mani inesperte – può non avvenire nel modo corretto. Per questo vi consigliamo di acquistare sempre del tempeh già pronto, da cucinare in tanti modi diversi in base alla fantasia del momento.

Proprietà del tempeh

Questo alimento ha ottimi valori nutrizionali e presenta tutte le proprietà dei fagioli di soia: è ricco di fibre, vitamine e, soprattutto, proteine. La fermentazione lo rende, inoltre, assai più digeribile dei tradizionali semi di soia. Secondo alcuni studi, gli “starter” impiegati per attivare il processo di fermentazione conterrebbero batteri in grado di produrre l’importante vitamina B12 di cui chi segue un regime alimentare vegano, in assenza dei prodotti di origine animale che la contengono, può essere carente. La questione è, tuttavia, ancora dibattuta e molti studiosi sostengono che il tempeh non possa essere considerato una fonte affidabile di B12.

Curiosità

La fermentazione si ottiene aggiungendo ai fagioli di soia cotti un elemento acidificante, come l’aceto, e il microrganismo in grado di attivare il processo, il fungo Rhizopus oligosporus, oggi ottenuto industrialmente. Il composto viene lasciato riposare per circa 24 ore a una temperatura di 30 gradi. A fermentazione ultimata, i semi risulteranno saldati tra loro grazie ai miceli, l’intreccio di filamenti bianchi che conferisce al tempeh la compattezza e il colore che lo contraddistinguono.

Storia

La sua storia inizia con molta probabilità nell’isola di Java; i primi riferimenti scritti a questo alimento sono datati 1815 e si trovano nelle pagine del Serat Centhini, una delle più grandi opere della letteratura javanese, in cui vengono raccolti usi, costumi, storia e tradizione dell’Indonesia.

 

Per i Vegolosi che amano la soia in tutte le sue forme e cercano una gustosa alternativa al più conosciuto tofu.

 

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