Spaghetti al pomodoro

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Ok, so cosa state pensando, ma non è un semplice piatto di pasta. È la spaghettata del mio primo compleanno da espatriata. Un classico che, con l’aggiunta consapevole di qualche ingrediente e qualche accortezza durante la preparazione, più che rendere il piatto vegano di per sé, lo rendono interessante per chi vuole seguire un’alimentazione vegetariana e vegana di fronte al dilemma dell’assunzione del ferro e del calcio.

Il licopene, molecola di cui è ricchissimo il pomodoro, viene assorbito meglio se i pomodori vengono cotti ad alte temperature, i quali non perdono comunque il loro alto contenuto di vitamina C.

La tahina (che vedo scritto in tutte le salse, non una che sia fedele alla traslitterazione dall’arabo), cioè la crema di semi di sesamo più diffusa nella cucina araba, mediorientale, e di casa mia. Lo aggiungo un po’ ovunque, a preparazioni dolci e salate. Qui i protagonisti sono i semi di sesamo, ricchi di calcio più del latte (100 grammi di semi di sesamo ne contengono 815 mg, in un bicchiere di latte intero ce ne sono 120) e ferro (100 grammi di sesamo ne contengono 14.55 mg). Sono inoltre fonte di vitamina D, che migliora l’assorbimento del calcio. Inoltre il sesamo è composto per oltre il 25% di proteine ricche di aminoacidi essenziali, che è raro trovare nei vegetali. A seconda dell’origine geografica della preparazione può essere più o meno densa, più o meno amarognolo. Per chi dovesse trovarlo troppo forte consiglio di addolcirlo con un goccio di limone o allungarlo con olio e aceto in un condimento per l’insalata.

La curcuma, altra amica di casa mia. La dose giornaliera consigliata ammonta a due cucchiaini da caffè e tutti ormai ne conoscono le proprietà. Personalmente ho cominciato ad usarla in tempi non sospetti, preferendola al curry che non amo, per il semplice motivo che donasse il medesimo colore ma sia quasi insapore e, per questo, utilizzabile anche in preparazioni dolci. 100 grammi di curcuma contengono 41.42 mg di ferro. Per facilitarne l’assorbimento e per potenziare la sua efficacia è consigliabile abbinarla al pepe nero e all’olio di oliva (ma anche al tè).

Il limone, se grattugiato su un piatto (o anche nel tè verde), contribuisce all’assorbimento del ferro.

Basilico. 89 mg di ferro per 100 grammi di basilico, ma poi quanto è bello vedere fiorire il tuo primo basilico sul balconcino a Istanbul, e per un secondo non soffrire pensando alla distesa di basilico e pesto fatto in casa a km di distanza?

Ingredienti

100 grammi di spaghetti (il giorno del tuo compleanno anche di più)
Olio extravergine di oliva
Una manciata di pomodorini ciliegino
Uno spicchio di aglio
Peperoncino in fiocchi
Curcuma
Pepe
Tahina
Basilico
Scorza di limone

Procedimento

Soffriggere uno spicchio d’aglio con pochissimo olio e il peperoncino, aggiungere i pomodorini tagliati in due e schiacciarli leggermente con la forchetta. Aggiungere a piacere la tahina (io 1 cucchiaino da tè abbondante) e fare addensare. Nel frattempo facciamo cuocere la pasta, scoliamola al dente conservando sempre un po’ di acqua di cottura per farla saltare nel sughetto, cui aggiungeremo a fuoco ormai spento curcuma e pepe, olio extra vergine di oliva a crudo. Impiattare, grattugiare un po’ di scorza di limone e guarnire con basilico, infine divorare!

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