Latte di farro: usi in cucina, proprietà e ricetta per prepararlo in casa

Dalla consistenza cremosa e dal sapore delicato, il latte di farro è un’ottima bevanda da bere al naturale e da usare per preparare creme e besciamelle

Latte di farro

La famiglia dei latti vegetali è davvero molto ampia: ne fa parte anche il latte di farro, ottenuto dai chicchi dell’antico cereale. Dalla consistenza densa e cremosa, questo latte dal sapore delicato è un’ottima bevanda, sia calda che fredda, da gustare a colazione o a merenda. Come ogni altro latte vegetale, anche questo può essere bevuto insieme al caffè, con il cacao o accompagnato dai cereali. In cucina può essere usato sia nelle ricette dolci che salate per preparare creme e besciamella. In generale, il latte vegetale di farro può sostituire nelle preparazioni le altre bevande vegetali nelle medesime quantità.

Dove si compra

Il latte di farro si trova nella grande distribuzione, ancora più facilmente nei negozi che vendono prodotti alimentari biologici ma anche online, in brick da mezzo litro o da un litro. Una volta aperto, può essere conservato in frigorifero per 4/5 giorni.

Latte di farro fatto in casa: la ricetta

Anche se si trova già pronto al supermercato, il latte di farro – un po’ come tanti altre bevande vegetali –  può essere preparato facilmente anche in casa, con pochi e semplici passaggi.

Ingredienti per 1 litro i latte:

  • 100 grammi di farro biologico decorticato (da lasciare in ammollo una notte)
  • 1 litro di acqua
  • 2 cucchiai di dolcificante vegetale, per esempio sciroppo d’acero o sciroppo d’agave (facoltativo)

Strumenti:

  • un mixer o un robot da cucina
  • un canovaccio pulito o una garza
  • un imbuto
  • un colino a maglie fitte

Procedimento:

Scolate il farro e risciacquatelo bene sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali impurità. Portate a ebollizione l’acqua e cuocete il farro per almeno per 40/50 minuti, fino a che non risulterà morbido. A questo punto, scolate e frullate il farro fino a ridurlo in poltiglia. Adagiate l’imbuto su una bottiglia di vetro, appoggiatevi sopra il colino e strizzate bene il farro che avrete riposto all’interno del canovaccio. Fate ricadere tutto il liquido nella bottiglia; fatto questo, potete aggiungere il dolcificante al vostro latte di farro, oppure scegliere di lasciarlo neutro per poterlo utilizzare anche nelle preparazioni salate. In ogni caso, il latte di farro fatto in casa deve essere conservato in frigorifero per un massimo di 3 giorni.

Usi in cucina e ricette

Muffin al tè e cioccolato

Come qualsiasi altra bevanda vegetale, il latte di farro può essere bevuto così com’è al posto del latte vaccino, ma trova largo uso sia nelle ricette salate che in quelle dolci. Noi, per esempio, lo abbiamo utilizzato per preparare l’impasto del nostro plumcake salato con pesto al basilico e quello delle focacce con sedano rapa allo zafferano. Perfetto anche per preparare creme dolci e salate, è ideale nell’impasto di torte, muffin e biscotti: da provare nei tortini di quinoa al cioccolato e datteri, nei biscotti integrali con marmellata e nei muffin al tè e cioccolato.

Proprietà, valori nutrizionali e calorie

Il latte di farro è uno dei latti vegetali più ricchi di calcio, ma contiene anche buone quantità di proteine, sali minerali come magnesio e potassio (ottimi per gli sportivi) e vitamine, che lo rendono adatto a chi soffre di osteoporosi, ai bambini e a chi è debilitato. Non è molto calorico (100 grammi apportano solo 53 kcal) ed è altamente digeribile. Come tutti i latti vegetali, anche quello di farro non contiene lattosio ed è quindi adatto a chi soffre di intolleranza a questo zucchero.

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