Curcuma: proprietà e utilizzi dello “zafferano delle Indie”

La curcuma è una spezia antiossidante, grazie alla presenza di curcumina, che dona colore e sapore a tanti piatti sia dolci che salati: ecco quali sono i suoi benefici secondo la scienza e come usarla in cucina

Curcuma

La curcuma è una spezia che si ricava da una pianta perenne della famiglia delle Zingiberaceae (la stessa dello zenzero), la varietà nota come Curcuma longa, alta circa un metro, con foglie oblunghe e fiori bianchi o gialli. Cresce in zone tropicali, con temperature comprese tra i 20 e i 35°C. È originaria dell’Asia meridionale, ma viene coltivata anche in certe zone dell’Africa, delle Antille e in Brasile. Conosciuta anche come “zafferano delle Indie”, la curcuma viene ottenuta cuocendo ed essiccando le radici della pianta, dalle quali si estrae poi la polvere nota per il suo colore giallo ocra intenso (dovuto alla curcumina, un potente antiossidante presente nel rizoma della pianta).

Ingrediente base del curry, il mix di aromi e spezie molto usato nella cucina indiana, questa spezia è usata da sempre nella cucina orientale per insaporire e colorare le pietanze (oltre che come colorante naturale per stoffe e tessuti). In cucina, la curcuma può essere usata anche nella sua versione fresca, ovvero grattugiando direttamente la radice della piante su verdure e insalate o per insaporire bevande e tisane (nella nostra guida dedicata alla curcuma fresca vi illustriamo 7 modi per utilizzarla in cucina, e non solo).

La curcuma: nella foto la radice fresca sullo sfondo e, in primo piano, la spezia lavorata per essiccamento e ridotta in polvere.

Proprietà e benefici

Le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti della curcuma sono legate alla presenza del composto attivo definito curcumina (indicato fra gli additivi alimentari come E100) estratto dalla pianta. La biodisponibilità di questo composto nella spezia è molto basso e per poter rendere efficaci le sue proprietà antinfiammatorie, come risulta dagli studi, viene indicata la combinazione con la piperina ossia il principale alcaloide del pepe.
In uno studio del 2017 si legge: “La curcumina può aiutare nella gestione di condizioni ossidative e infiammatorie, sindrome metabolica, artrite, ansia e iperlipidemia. Può anche aiutare nella gestione dell’infiammazione indotta dall’esercizio fisico e dell’indolenzimento muscolare, migliorando così il recupero e le successive prestazioni nelle persone attive. Inoltre, una dose relativamente bassa può fornire benefici per la salute delle persone che non hanno condizioni di salute diagnosticate”.

Come usare la curcuma

La curcuma è una spezia perfetta per donare colore e sapore a piatti sia dolci che salati. Si tratta dell’ingrediente principe del curry (anch’esso spezia che da il nome al piatto di origine indiana). Vediamo insieme alcuni utilizzi classici di questo ingrediente:

  • Sulle verdure al forno: dopo averle tagliate, conditele in una ciotola con olio, curcuma e le spezie che preferite. Una buona combinazione è curcuma, salvia, sale, pepe e succo di limone. Procedete alla cottura.
  • Sulle verdure in padella: il consiglio è aggiungere la curcuma poco prima di spegnere la fiamma. La quantità va a gusto personale.
  • Nel brodo: per donare colore e profumo al classico brodo vegetale, un buon modo è aggiungere un cucchiaino di curcuma in polvere durante la cottura delle verdure. Non ne manterremo le proprietà ma profumo e colore saranno assicurati.
  • Nei cereali come riso, orzo e farro ma anche cous cous e pasta classica: la curcuma è perfetta anche come insaporitore dei cereali. Sia da sola che come tocco in più insieme ad altre spezie o aromi, potete provare ad aggiungerla ai vostri piatti mentre spadellate i cereali o la pasta.
  • Nei legumi: altro abbinamento perfetto per donare carattere a lenticchie (sia classiche che rosse) ma anche a ceci, cannellini, fagioli tondini e piselli.
  • Tofu, seitan, tempeh: anche con questi ingredienti proteici e versatili della cucina vegetale possono avere un tocco in più con la curcuma.
  • Nella pasta fresca o negli gnocchi:  un pizzico di curcuma nell’impasto con il quale create tagliatelle, orecchiette, strozzapreti, maltagliati o nell’impast degli gnocchi garantiscono non solo una nota speziata e originale ma anche un bellissimo colore dorato.
  • Nei dolci: la curcuma da un ottimo risultato anche nei dolci come muffin, plumcake, frolle per biscotti o creme. Per un gusto lieve tenete come proporzione un cucchiaino da te (5g circa) per 300 g di farina, ma potete anche osare un po’ di più.

Controindicazioni

Non si segnalano particolari controindicazioni legate al consumo di curcuma fresca o in polvere, come spiega il Ministero della Salute. Per quanto riguarda l’assunzione di integratori a base di curcumina, invece, il Ministero precisa la richiesta di “una specifica avvertenza per l’etichettatura degli integratori in questione, volta a sconsigliarne l’uso a soggetti con alterazioni della funzione epato-biliare o con calcolosi delle vie biliari e, in caso di concomitante assunzione di farmaci, ad invitare comunque a sentire il parere del medico”.

Dove si compra

Questa spezia è facilmente reperibile nei supermercati più forniti, nei negozi di alimentazione biologica ma anche in quelli che vendono prodotti etnici. Volendo, però, è acquistabile facilmente anche online. Fate attenzione, però, all’acquisto: verificate che la polvere sia giallo oro e non tenda all’arancione poiché può capitare che questa spezia sia oggetto di sofisticazioni.


Foto della curcuma fresca di Julia Topp on Unsplash  

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