Cottura al vapore: 10 consigli pratici per sfruttarla al meglio

Cucinare al vapore le verdure: una delle modalità migliori per mantenere i benefici degli ortaggi risparmiando anche tempo in cucina. Ecco i consigli pratici.

La cottura al vapore è un metodo di preparazione di origine orientale che permette di cuocere le pietanze preservandone al meglio le caratteristiche organolettiche e nutrizionali. Ecco tutto quello che c’è da sapere per sfruttare i vantaggi di questo antico sistema, molto adatto per la cottura delle verdure:

Pochi condimenti

  • La cottura al vapore avviene esponendo l’alimento in appositi cestelli a griglia o bucherellati al vapore esalato dall’acqua o dal brodo contenuto in una pentola sottostante, portato ad alta temperatura. In questo modo, la pietanza cuoce assorbendo l’umidità del liquido, ma non cede nulla né del suo sapore né delle sue proprietà. La cottura al vapore permette di cucinare gli alimenti senza olio e condimenti, che possono eventualmente essere aggiunti a crudo.

Strumenti

  •  Oltre al comune cestello grigliato in acciaio, per la cottura al vapore si può usare una vaporiera in bambù, molto adoperata dalla cucina asiatica. La vaporiera in bambù può essere posizionata sopra una normale pentola o su un treppiedi sopra un wok. Ne esistono anche a più piani sovrapposti per cuocere contemporaneamente pietanze diverse. In generale, per la cottura a castello, è sempre consigliabile mettere nel cestello inferiore gli alimenti più sodi e di dimensioni più grandi e in quello superiore gli alimenti più teneri.
  • Per la cottura al vapore è possibile utilizzare anche le vaporiere elettriche anche se, dal punto di vista del risparmio energetico non sono molto consigliabili (oltre a essere molto ingombranti)

Tecniche

  • Per ottenere una cottura al vapore ottimale è fondamentale dosare bene il liquido nella pentola sottostante. L’acqua non deve mai venire a contatto con le pietanze contenute nel cestello, ma deve essere sufficiente per non evaporare completamente prima che sia ultimata la cottura degli alimenti. È bene coprire con un coperchio per evitare dispersione di vapore.
  • Per dare profumo e sapore a ciò che si vuole cucinare si può aromatizzare l’acqua prima della cottura aggiungendo, per esempio, erbe aromatiche o spezie (provate con la curcuma!)
  • Una volta terminata la cottura, se gli alimenti non devono essere consumati caldi e subito, è bene sciacquarli con acqua fredda per evitare che vadano avanti a cuocere.
  • Nel caso delle verdure, è meglio non salarle prima della cottura a vapore perché il sale le scolorirebbe.

Salute

  • La cottura al vapore è molto vantaggiosa dal punto di vista nutrizionale. Il fatto che le pietanze non entrino in contatto diretto con il liquido fa sì che i nutrienti, come sali minerali e vitamine idrosolubili, non si diluiscano come avviene, ad esempio, quando i cibi vengono lessati. Inoltre, il vapore distribuisce il calore in maniera uniforme: gli alimenti risultano più croccanti e più digeribili.

Ecologia

  • La cottura a vapore è un sistema di cottura pratico, economico e, per quanto riguarda le verdure, abbastanza veloce. I tempi di cottura variano in base al tipo di alimento, alla sua consistenza e a come viene tagliato, ma generalmente in 10/15 minuti le verdure sono pronte!
  • L’acqua di cottura ottenuta attraverso la cottura al vapore può essere utilizzata per cuocere la pasta oppure per bagnare le piante (ovviamente una volta che è ben fredda).

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