Svezzamento vegano: ecco cosa serve e cosa comprare per la prima pappa

Intorno ai 6 mesi inizia per i bambini il periodo dello svezzamento. La pediatra Carla Tomasini ci spiega cosa serve e cosa comprare per preparare la prima pappa.

Vegolosi.it ospita la pediatra Carla Tomasini, esperta in alimentazione vegetale. In una serie di articoli la dottoressa fornisce le risposte alle domande più comuni sull’alimentazione dei più piccoli con l’attenzione e le competenze di un medico e i trucchi e i consigli di una mamma.

Se il vostro bambino, verso i 5-6 mesi o un po’ più tardi, inizia a mostrare i primissimi segnali di interesse al cibo è bene che vi prepariate: tra poche settimane sarà pronto per cominciare lo svezzamento! Cosa può essere utile avere in casa? Premetto che non c’è nulla di realmente imprescindibile (tranne le corrette integrazioni consigliate dal pediatra). Con i dovuti accorgimenti, un bambino si può svezzare anche con lo stesso cibo che mangiano i genitori e seduto sulle loro gambe, come si faceva un tempo. Questa modalità viene chiamata “autosvezzamento” e avremo modo di parlarne. Se però la vostra decisione è quella di iniziare con il metodo più classico e conosciuto, quello delle “pappette”, ecco la lista completa di ciò che può servire per preparare la prima pappa: 

  • Farine di cereali per l’infanzia

Si tratta di farine pronte all’uso, che non serve cuocere. Ne troviamo in commercio sia di un solo cereale che di vari cereali insieme e compare spesso anche la tapioca (fecola che viene prodotta da un tubero). È prassi suddividerle in farine con glutine e senza glutine, distinzione che risulta molto importante per chi è celiaco. Attualmente, però, non è più consigliata l’introduzione ritardata del glutine, perciò tale distinzione non deve indicarci un ordine cronologico tassativo nel loro uso. Ne abbiamo di riso, miglio, mais, tapioca, avena, farro, grano e “multicereali”. È preferibile acquistare quelle “arricchite” in ferro e calcio ed evitare quelle con troppe fibre. Vi consiglio di acquistarne al massimo 2-3 confezioni perché non è detto che il vostro bimbo apprezzi le pappe: alcuni bambini le rifiutano completamente e preferiscono direttamente il cibo solido (parleremo di questa eventualità). Perciò non esagerate comprandole tutte! Dobbiamo affrontare la prima pappa, facciamo un passo per volta. Una volta aperte, le farine vanno chiuse in un contenitore ermetico. Queste farine precotte si possono sostituire anche con farine non specifiche per lo svezzamento o con fiocchi di cereali o con cereali in chicco stracotti.

  • Verdure di stagione per il brodo vegetale

Per l’acquisto delle verdure per il brodo, il consiglio è di scegliere un fornitore di fiducia oppure un negozio biologico. Procuratevi un colino a maglie fini per passare gli alimenti eliminando bucce e fibre.

  • Legumi decorticati

Ne farete ampio uso, non serve limitarne l’acquisto anche perché li potete mangiare anche voi. Di solito, si trovano facilmente in molti supermercati lenticchie rosse, piselli medi spezzati, ceci, cicerchie e fave decorticati: comprateli tutti, avrete modo di utilizzarli.

Cosa comprare svezzamento
  • Creme lipidiche

Si tratta di creme di frutta a guscio o semi per condire le pappe. Si tratta di una famiglia di alimenti ricca in grassi di ottima qualità: tahina, crema di mandorle, anacardi, arachidi, nocciole, semi di zucca, semi di girasole, pistacchi. Compratene 3-4 tipi, potete usarle a rotazione nelle pappe e nelle merende. Ne farete uso anche una volta passati al cibo solido.

Alcune sono un po’ care, ma ne servono piccole quantità (a meno che ci prendiate gusto anche voi e in tal caso ricordate che sono squisite, ma molto caloriche). Spesso all’apertura del vasetto noterete uno strato oleoso e liquido in alto e uno strato più compatto sotto, in tal caso non sono da buttare, semplicemente vanno mescolate tutto prima dell’uso. Si possono conservare fuori dal frigo.

  • Olio extravergine di oliva

Non serve che sia di una marca specifica per l’infanzia, basta che compriate un olio dalle buone caratteristiche o di cui conoscete il produttore.

  • Olio di semi di lino

Quest’ultimo è da comprare direttamente dal banco frigo e non dallo scaffale (per preservarne le proprietà alcune marche garantiscono la catena del freddo specificandolo sull’etichetta). Acquistatelo in bottiglie piccole perché ne userete una piccola quantità e dopo un mese dall’apertura l’olio di semi di lino tende a perdere le sue proprietà.

  • Limone bio

Ne servirà un goccio da mettere sulle pappe per favorire l’assimilazione del ferro.

  • Integratori

Continuate con l’integrazione di vitamina D e da questo momento andrà aggiunta quella di DHA e vitamina B12.

  • Seggiolone

Non è strettamente necessario, ma tutti lo compriamo. Meglio che sia il più semplice possibile e senza imbottitura. Quelli più costosi sono anche quelli meno adeguati: l’imbottitura fa sprofondare il bambino e il tavolino risulta troppo alto e così il bambino non può partecipare con le braccia allo svezzamento perché è “insaccato” nel seggiolone. Inoltre, i seggioloni senza imbottitura sono molto più facili da pulire! 

  • Piattino, cucchiaino, bicchierino

Non sono minimamente necessari. Ma se ve li regalano, sappiate che non esiste un modello migliore di un altro, l’unico vantaggio è che questi set per i bambini sono infrangibili rispetto ai vostri piatti e che il cucchiaino non è metallico e non ferisce le gengive se il bimbo dovesse morderlo con forza. Se proprio volete comprarli o se ve li regalano, chiedete i piattini con ventosa in modo che non passiate buona parte del pasto a evitare che il bimbo li rovesci.

  • Grembiulino/bavaglino

Il grembiulino intero è molto più pratico rispetto al solo bavaglino perché protegge tutti i vestiti, ma sono gusti e dipende da bimbo a bimbo: c’è chi si sporca molto e chi per niente. D’estate se ne può fare a meno, ma in inverno i bambini prendono freddo facilmente se restano bagnati durante il pasto dopo essersi versati addosso la pappa o dell’acqua. Al posto delle bavaglie va bene anche una vecchia t-shirt, che si può adattare al bambino chiudendola con una molletta per i panni sulla schiena.

  • Carta per “salvare” il pavimento

Vanno benissimo dei vecchi giornali. Se non ne avete, potete usare un rotolo di carta come quelli dei lettini degli ambulatori medici. Una soluzione più ecologica può essere un lenzuolo o un tappetino lavabile. Oppure, se avete amici a 4 zampe, fatevi aiutare da loro a sgrassare i pavimenti, ne saranno assolutamente felici!

  • Contenitori per brodo vegetale e legumi già cotti da congelare

Attendete un attimo a comprare i contenitori per surgelare scorte di brodo e legumi già cotti da avere pronti all’uso. Assicuratevi prima che il vostro bimbo mangi le pappe e non sia un autosvezzante, altrimenti potrebbero restare inutilizzati. Per il brodo vegetale usate contenitori da 200 ml, per i legumi bastano degli stampi per fare i cubetti di ghiaccio in gomma, comodi da svuotare uno alla volta (la quantità di legumi da usare per le prime pappe è piccole, come scopriremo).

Sembra più difficile a dirsi che a farsi, ma vedrete che tutto verrà da sé molto serenamente. E ricordate:
si può fare autosvezzamento o si può scegliere la strada della classiche fare pappe. Non esiste un metodo perfetto, né la mamma perfetta. Perciò è corretto dare informazioni per ogni tipo di situazione, famiglia e ogni bambino nella sua unicità. Non denigriamo chi fa le pappe e viceversa. Ogni famiglia sceglie la modalità che fa stare tutti più sereni. Buon inizio!

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