Svezzamento e frutta: attenzione alla mela!

Forse non è un caso che nella tradizione popolare la mela sia spesso associata a qualche guaio… Anche durante lo svezzamento dei bambini il consiglio con questo frutto è: cautela!


Vegolosi.it ospita la pediatra Carla Tomasini, esperta in alimentazione vegetale. In una serie di articoli la dottoressa fornisce le risposte alle domande più comuni sull’alimentazione dei più piccoli con l’attenzione e le competenze di un medico e i trucchi e i consigli di una mamma.

All’inizio dello svezzamento, quando il bambino ha circa 6 mesi, presi dalla voglia di far provare i primi assaggi di cibo solido ai nostri bambini è facile incorrere in un pericolo lasciando ciucciare pezzi di frutta intera e usando magari uno dei frutti più presenti sulle tavole degli italiani: la mela.

Ebbene, dovete prestare un po’ di attenzione a questo frutto perché non è un caso che sia stata associata spesso all’inganno. Ha causato problemi a Eva, che ha perso il paradiso. Ha creato discordia ai tempi degli antichi greci a causa di Paride. E ha avvelenato la bella Biancaneve.

La mela è, infatti, un frutto apparentemente innocuo, onnipresente sulle nostre tavole, ma deve aver causato molte morti in passato, soprattutto in età da svezzamento perché la sua consistenza è apparentemente morbida, ma il boccone si stacca facilmente e una volta in bocca non si può schiacciare tra lingua e palato come si fa con gli altri frutti, requisito fondamentale per deglutirla se non ci sono ancora dentini per masticare. Resta intera e può finire nelle vie aeree.

Per questo motivo, in svezzamento non proponete mai un boccone di mela. Piuttosto grattugiatela, cuocetela oppure offritene una fetta sottilissima, ma mai un boccone.

I miti e le leggende sono veri, hanno una funzione educativa e, a ben vedere, servono per insegnarci molte cose sulla vita.
Nella versione originale Biancaneve, infatti, non è una ragazza, ma è poco più che una bambina. La favola inizia raccontando che sua madre si punge un dito con un ago e una goccia di sangue cade macchiando la neve bianca (simbolo dell’arrivo delle mestruazioni). Inoltre, nella storia originale Biancaneve non viene avvelenata dalla mela, ma ne rimane soffocata da un boccone che le si infila in gola. Il principe con il famoso bacio altro non fa che rianimarla facendo espellere il boccone che fuoriesce dalla bocca (una vera e propria manovra di disostruzione delle vie aeree!).

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