Aglio

AglioL’Allium sativum è una pianta erbacea con foglie strette e allungate e un bulbo sotterraneo formato da una decina di bulbilli, gli spicchi rivestiti di un involucro cartilagineo di colore bianco o leggermente rosato. Originario dell’Asia centrale, l’aglio era conosciuto e usato già in epoca preistorica, come attesterebbero alcuni ritrovamenti archeologici. Ne esistono diverse varietà. Tra le più particolari ci sono l’aglio rosa di Lautrec, l’aglio viola di Caudours, l’aglio nero del Giappone, ottenuto tramite fermentazione in acqua di mare, e l’aglio selvatico o orsino.

Curiosità
L’etimologia della parola “aglio” sarebbe da rintracciare nel celtico all, che significherebbe “caldo, aspro, bruciante”. Questo alimento vanta una storia antichissima alla quale sono collegati aneddoti e leggende che attraversano epoche e culture diverse. La tradizione vuole che nell’antichità fosse considerato un potente energizzante e che, proprio per questa sua virtù, fosse dato da mangiare agli schiavi egiziani impegnati nella costruzione delle piramidi e agli atleti e ai soldati greci e romani. A partire dal Medioevo la credenza popolare ha attribuito all’aglio proprietà protettive contro il malocchio, le epidemie come la peste e le malattie mentali. Le nutrici erano solite appenderne una corona nella camera nelle quale avveniva il parto per proteggere il nascituro. È da sempre considerato anche un potente afrodisiaco tanto che si narra che Enrico IV, famoso amatore, ne consumasse grandi quantità. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’aglio divenne famoso come “penicillina russa” perché i medici dell’Armata Rossa ne sfruttarono le note proprietà antisettiche per curare le ferite dei soldati al fronte.

In cucina
L’aglio è ingrediente base di moltissime ricette, soprattutto nella tradizione culinaria mediterranea. Il suo consumo, soprattutto a crudo, è però associato a inconvenienti come alito pesante, indigestione e irritazione dell’intestino. Per sfumarne il sapore e renderlo più digeribile, in cucina può essere utile tagliare l’aglio in lamelle molto sottili, tritarlo o lasciarlo in ammollo in acqua un’oretta prima di usarlo o, ancora, aggiungere alla pietanza uno spicchio intero: darà sapore e sarà più facile da togliere prima di servire il piatto.

Proprietà
L’aglio è ricco di elementi che fanno bene alla salute: sali minerali, vitamine, oligoelementi, amminoacidi. Sono questi composti, e in modo particolare l’allicina, a conferire all’alimento le sue molte proprietà salutari antibatteriche, prebiotiche, antiossidanti e protettive del sistema cardiovascolare conosciute sin dall’antichità. L’aglio concorre, infatti, ad abbassare la pressione e a tenere sotto controllo il colesterolo cattivo, può essere utile per calmare la tosse e favorisce il riequilibrio della flora intestinale. Per sfruttarne al meglio le proprietà antibatteriche legate all’allicina andrebbe consumato crudo. Oltre che come ingrediente in cucina, può essere usato per infusioni, tisane, lozioni e rimedi di bellezza con i più svariati scopi: per combattere la forfora, rimarginare piccole ferite, contrastare acne ed herpes labiale, eliminare calli e duroni e allontanare in modo naturale insetti indesiderati e tarme. Potete trovare ricette e consigli per sfruttare al meglio le molte proprietà dell’aglio nel manuale di Alix Lefief-Delcourt “L’aglio tuttofare. 1001 segreti di un ingrediente magico per la salute, la casa e la cucina”.

 

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