Il ristorante tradizionale è anche vegan?

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Ci sono luoghi e persone che sono parte di noi, e lo saranno sempre, qualsiasi cosa accada. Uno di questi, per me, è un ristorante che ha accompagnato molti eventi dalla mia infanzia, passando per l’adolescenza, arrivando, ahimè, alla maturità… È un ristorante “tradizionale” e vi assicuro che nella tradizione emiliana di vegetariano o vegano c’è ben poco! Qui ho tanti ricordi e, si sa, i ricordi sono fatti anche dalle persone. Guardando questa immagine non vedo “solo” l’amore tra Nicola e la sua mamma Teresa, vedo anche quello tra me e la mia di mamma, che purtroppo non è più fisicamente qui con me. Ma ci sono anche la nonna Carolina, Giovanni e Renato. Non voglio fare pubblicità, non ne hanno bisogno: per questo motivo non scriverò il nome del ristorante.

Come vi dicevo, le proposte in cucina sono in prevalenza vincolate ai piatti della nostra terra, l’Emilia Romagna. Come potete immaginare, quando Paolo, mio marito, è diventato vegetariano, sono iniziati i primi problemi. Quando poi entrambi siamo diventati vegani… Ebbene, vi posso assicurare che questo era il nostro ristorante preferito e lo è assolutamente rimasto.

IMG_5749Teresa, in cucina, ha iniziato a preparare solo per noi piatti senza utilizzare prodotti di origine animale. Inizialmente questo voleva dire ottime verdure cucinate e presentate divinamente. In seguito, però, ha iniziato a cimentarsi con tofu, formaggi e latti vegetali, proponendoci piatti sempre diversi ed elaborati: speriamo che un giorno vengano anche inseriti definitivamente nel menù. Beh, io questo atteggiamento lo chiamo intelligenza, apertura mentale, progresso e amore per il proprio lavoro. “Il piacere nel lavoro aggiunge perfezione al compito che svolgiamo”, diceva Aristotele.

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