Come mai Tom Ford è diventato vegano, ma i suoi abiti no?

Lo stilista americano ha cambiato da un anno la propria dieta, ma non è ancora pronto a dire “basta” alle pellicce nelle sue collezioni

Tom Ford Vegano non rinuncia alle pellicce

Il celebre stilista americano Tom Ford diventa vegano, ma lo stesso non si può dire delle sue collezioni, almeno per ora: in un’intervista per il magazine WWD, infatti, ha raccontato di essere passato a una dieta a base vegetale da circa un anno, per motivi di salute ma anche per come vengono allevati gli animali all’interno degli allevamenti intensivi.

Eppure, nella sua collezione uomo presentata di recente durante la Fashion Week di New York, non sono mancati gli inserti di pelliccia. Il brand, tra l’altro, in passato – come racconta lo stesso Ford – è stato oggetto di aspre critiche da parte delle associazioni animaliste (PETA in testa) proprio per il largo uso di pelle animale e pellicce nelle collezioni. Tra gli episodi di protesta più forti, quello di un’attivista che ha rovesciato addosso allo stilista un barattolo colmo di succo di pomodoro. “È stata una delle cose più violente e spaventose che mi sia mai capitata”, ha detto Ford.

“Diventare vegani porta a mettere in discussione quello che si fa – ha dichiarato Ford – ho iniziato a utilizzare molto di più la pelliccia sintetica, ma non sono ancora pronto a rinunciare del tutto a quella animale. Tuttavia, ne ho limitato il più possibile l’uso in quest’ultima collezione, scegliendo per lo più pellicce che fossero sottoprodotti dell’industria alimentare. Ciò significa vacchetta e lana, ma niente pellicce derivanti da animali allevati esclusivamente per questo”.

Nessun visone o volpe sacrificati per creare l’ultima collezione del brand, dunque, ma via libera a pelli e peli di altri animali perché, come ha affermato lo stilista, “che io stia o meno consumando carne, lo fanno comunque altre persone, quindi questi prodotti continuano a esistere”. Una scelta difficile, questa, frutto di un processo di cambiamento graduale e ancora in atto.

Tom Ford pellicce

Un altro dubbio dello stilista statunitense riguarda l’ambiente: “Sono molto preoccupato per l’impatto che la pelliccia sintetica ha sull’ambiente. La gente crede che la pelliccia finta sia qualcosa ‘usa e getta’: la comprano, la indossano poche stagioni e poi lo buttano via, senza riciclarla. Si tratta di un sottoprodotto della lavorazione del petrolio, quindi è altamente inquinante.” Il buono di un cappotto di pelliccia vera, invece, secondo lo stilista è che ha una vita più lunga, viene riciclato – spesso di generazione in generazione – e le persone lo indossano per decenni.

Ma cosa ha spinto il famoso stilista verso la scelta vegan? Come afferma, è stata la visione del documentario “What the Health”, che racconta in maniera sorprendente – e a tratti esilarante – come la sanità negli Stati Uniti sia una vera e propria industria, influenzata da lobby e giochi di potere come qualsiasi altro mercato, a scapito della salute dei cittadini. “Avevo già pensato di ridurre il consumo di prodotti animali – afferma lo stilista – ma dopo aver visto quel film mi sono detto: sai una cosa? Non me la sento più di mangiare prodotti di origine animale”.

Una decisione diversa da quella di Ford, invece, è arrivata per le proprie collezioni nei mesi scorsi da parte di Michael Kors, Gucci e Giorgio Armani, che hanno detto “basta” all’uso di pellicce animali. Attendiamo fiduciosi, dunque, la “svolta 100% cruelty-free” anche da parte di Tom Ford.

 

Niente pelle, lana e piume d’oca… ma allora cosa indossano i vegani?

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