Enrico Montesano dalla D’Urso: “Sono vegano, mica un assassino…”

Si definisce “vegetaliano” e ammette: “Sono anche più creativo”. A 70 anni l’attore tira le somme della sua vita artistica e racconta della scelta di diventare vegano.

Montesano vegano

Ospite nella luminosissima trasmissione Mediaset Domenica Live, condotta dalla sempre iridescente Barbara D’Urso, l’attore Romano ha raccontato la sua scelta alimentare con ironia. Alle contrizione della presentatrice nel constatare che “Enrico, ma sei diventato vegano….”, Montesano, sorpreso da così tanta disperazione nella voce della donna, ha chiosato “Sono vegano, mica un assassino…”. L’attore ci ha tenuto a precisare che le sue sono motivazione legate alla salute e che non c’è “fanatismo” (ma in che senso?) nella sua scelta “Se mia moglie fa una frittata, un pezzetto lo mangio…”. Ma ecco che cosa ha raccontato a Vegolosi.it in occasione dell’uscita del suo libro “Confesso ” edito da Piemme. Qui che nel capitolo intitolato “La bottega del caffè” racconta della sua scelta di diventare vegano o meglio, come lui stesso chiarisce “Vegetaliano”.

Lei conduce una battaglia sulla purezza della lingua, mi pare di capire…

Si, non tollero molto tutti questi inglesismi… amo la lingua italiana. Quindi preferisco dire che sono “vegetaliano” più che vegano o vegan. Quello che temo è che adesso ci sia un po’ una corsa alla parola che fa moda, e “vegano” è una di queste. Voglio il biologico anche sul linguaggio”

Ha fatto fatica a “rinunciare” a qualcosa in particolare?

La verità è che la carne non l’ho mai amata, il pesce mi ha sempre fatto solo impressione. Ricordo bene che da piccolo quando mi dicevano “Andiamo a pescare” io non ci andavo: non sopportavo quell’amo ficcato nel palato di quegli animali. Forse già lì c’era una componente etica, ma erano tempi non sospetti, diciamo. Poi ho letto, mi sono informato… Certo, il formaggio è stata la cosa più difficile da eliminare, mi piaceva. Ma adesso ho capito che è meglio così.

La sua creatività artistica è stata influenzata da questo cambiamento?

Non saprei dirle, se così fosse mangerò, promesso, ancora più frutta e verdura. Sicuramente mi sento meglio e questo non può che avere un bell’impatto anche sul mio lavoro. Vi farò sapere se sono anche più creativo.

Che cosa si cucina?

Amo molto farmi delle grandi insalate, ma non quelle solo verdura in foglie… Ci metto dentro di tutto: mele, noci, altra verdura cruda. Ho letto che anche Orson Welles le amava, era famoso per metterci più di un’ora a prepararle. Ecco, io mi ispiro a lui.

E se esce a cena?

Viva pasta e fagioli!

 

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