Basta plastica: arrivano i sacchetti di manioca che si possono anche bere

La lotta alla plastica è sempre più agguerrita: per dire “basta” a questo materiale inquinante, l’azienda indonesiana Avani realizza prodotti in manioca, amido di mais e canna da zucchero

La plastica, si sa, è uno dei materiali più inquinanti al mondo. Per questo, molte aziende si stanno attivando per creare alternative eco sostenibili a questa sostanza derivante dal petrolio: tra queste c’è anche Avani, azienda indonesiana fondata nel 2014 e che produce sacchetti, stoviglie, contenitori e accessori partendo da materiali 100% vegetali. Tra questi la manioca, una radice originaria dell’America centro-meridionale, ma anche l’amido di mais, la soia e i semi di girasole. In più, l’azienda è specializzata anche nella realizzazione di oggetti partendo dall’acido polilattico, un polimero dell’acido lattico.

“Plastica senza plastica”: ecco tutti i prodotti Avani

Nello specifico, però, quali sono i prodotti realizzati dalla giovane azienda indonesiana? Uno dei loro best of è senza dubbio il sacchetto realizzato con la manioca (nel video qua in alto): in tutto e per tutto simile a una normale busta di plastica, estremamente resistente ma al contempo completamente biodegradabile – si scioglie quasi istantaneamente, infatti, a contatto con l’acqua – e innocuo per qualsiasi animale dovesse ingerirlo, uomo compreso. Uno dei fondatori dell’azienda, infatti, non manca di mostrarsi più volte in video intento a sorseggiare una “bevanda” azzurra, ottenuta sciogliendo un pezzo di un sacchetto in un bicchiere di acqua.

poncho ecologico

Accanto al sacchetto di manioca, il bio-poncho (nella foto qui in alto) realizzato con con mais, soia e semi di girasole: utilizzabile per un tempo massimo di 3 mesi, può poi essere compostato diventando così concime per il terreno. Avani, però, ha pensato anche alle stoviglie usa e getta, una delle maggiori cause dell’inquinamento da plastica: tazze da caffè, insalatiere, bicchieri, piatti, cannucce e posate realizzati in acido polilattico o amido di mais, 100% biodegradabili e compostabili.

Per finire, impossibile non citare i contenitori realizzati in bagassa, residuo fibroso della lavorazione della canna da zucchero: normalmente impiegata come combustibile, questo materiale ha trovato un nuovo (eco)impiego tra le mura di Avani. Tutti i prodotti di questa innovativa azienda sono acquistabili online, ma a quanto pare la spedizione, al momento, non è disponibile per il nostro paese.

La lotta alla plastica non è, naturalmente, una prerogativa di questa azienda: sono tante, infatti, le realtà che negli ultimi tempi hanno cercato alternative eco-compatibili ai materiali plastici usati comunemente. Tra questi, per esempio, c’è l’azienda di cosmetici cruelty-free e vegan-friendly Lush, che di recente ha scelto di utilizzare per i propri contenitori solo plastica prelevata da mari e oceani. Parlando di invenzioni sostenibili (e geniali), poi, è impossibile non citare Ooho!, la “bolla di acqua” da bere prodotta da una start-up londinese e che può salvare il pianeta dalla plastica, perché completamente edibile: è realizzata, infatti, con alghe marine e cloruro di calcio.

 

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