In Danimarca i politici mangeranno per 22 giorni vegano: “E’ un’occasione”

Un segnale forte arriva dai politici danesi contro i cambiamenti climatici: 22 giorni senza carne. L’Italia, invece, resta fanalino di coda

Dieta vegana per 22 giorni: come riportano i media internazionali, questa è la decisione presa da un gruppo di politici danesi per richiamare l’attenzione sui danni che gli allevamenti intensivi stanno causando al nostro pianeta. La Danimarca, in realtà, ha già dimostrato di essere sensibile al tema dei cambiamenti climatici: è dell’anno scorso, infatti, la proposta di legge per una tassa sulla carne rossa, anch’essa pensata per contrastare il cambiamento climatico in atto. “Diventare vegani per 22 giorni non salverà il mondo in sé”, ha detto Maria Gjerding, segretaria del partito Red-Green Alliance “ma è un’ottima occasione per puntare il dito contro il consumo occidentale dei prodotti animali, sui problemi ambientali e sulla causa del benessere degli animali”.

Meno carne, non solo non solo in Danimarca

I parlamentari danesi non sono gli unici politici ad aver sposato la causa ambientalista: recentemente anche il ministro dell’ambiente tedesco, Barbara Hendricks, ha bandito il consumo di carne negli eventi ufficiali, a favore di menu vegetariani e vegani a base di prodotti a chilometro zero e frutta e ortaggi bio. Le iniziative di questi due paesi paiono una risposta diretta (ma probabilmente inconsapevole) alle dichiarazioni del filosofo australiano Peter Singer. Ai microfoni di Vegolosi.it il filosofo, aveva ribadito la necessità – per i politici candidati o eletti – di rendere pubblica la loro scelta alimentare. Questo perché “se i politici affermano che stanno cercando di ridurre l’impatto del cambiamento climatico – afferma Singer – ma loro stessi mangiano carne, o il partito serve carne nei loro uffici forse non sono così sinceri sulle loro intenzioni, perché dobbiamo agire a livello individuale tanto quanto a livello politico“. Anche il Portogallo ha di recente stabilito l’obbligo per legge di servire almeno un piatto vegano nelle mense pubbliche e sono tante le iniziative sempre più vegan-friendly in Europa. Il nostro paese, invece, arranca: sebbene Roma abbia ottenuto il quinto posto tra le capitali più “veggy” del vecchio continente, gli italiani consumano in media 200 g di carne al giorno (ben oltre i 500 g settimanali consigliati dall’AICR per la prevenzione dei tumori).

Italia: meno carne nei piatti , -25% ma 75 chili all’anno sono troppi

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