Canada: le borse di plastica diventano “imbarazzanti” (e spingono l’uso di quelle riutilizzabili)

Un noto supermercato di Vancouver ha scelto di stampare delle scritte “imbarazzanti” sulle borse di plastica per ricordare ai clienti di portare da casa quelle riutilizzabili e aiutare l’ambiente

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Posted by East West Market on Saturday, June 8, 2019

Borse di plastica con slogan “imbarazzanti” per spingere i clienti a portarsi da casa shopper riutilizzabili: è l’idea di marketing assolutamente fuori dal comune dell’East West Market di Vancouver (Canada), un grandissimo supermercato della città che ha deciso di ricorrere a questa strategia per ridurre il più possibile l’impiego di plastica monouso. Collaborando con l’agenzia creativa Rethink, quindi, il supermercato ha cercato un mezzo per incentivare la clientela a portare da casa le borse della spesa, puntando su una leva tanto forte da vincere la memoria “ballerina” o la pigrizia delle persone: l’imbarazzo.

Sì, perché non devono essere molte le persone disposte a sfoggiare un sacchetto su cui venga pubblicizzato a caratteri cubitali il “balsamo per le verruche del dr. Toew”, oppure quelle desiderose di segnalare di far parte della “cooperativa per la salute del colon” o ancora quelle che vogliono far sapere al mondo di aver comprato film pornografici in un sexy shop estremo. I gestori del supermercato lo ganno intuito, anche perché ogni busta è accompagnata dallo slogan “Evita la vergogna. Portati una borsa riutilizzabile” come chiaro riferimento alle frasi stampate sulle borse, ma forse anche alla “vergogna” che dovremmo provare per aver letteralmente sommerso il pianeta di rifiuti plastici.

buste di plastica messaggio imbarazzante

Nonostante il tono scherzoso dell’iniziativa, quindi, il messaggio di fondo è molto serio e anche il proprietario del negozio, David Lee Kwen, lo sottolinea: “Dovremmo fare tutti uno sforzo consapevole per salvare il nostro pianeta un passo alla volta. I sacchetti di plastica sono un grosso problema e ogni piccolo passo aiuta”. Un’iniziativa che risulta in linea con quanto già si sta facendo in Canada contro i rifiuti plastici, dove il Governo sta lavorando per bandire la plastica monouso entro il 2021.

Plastica monouso: facciamo il punto

Negli ultimi 20 anni sono aumentati a dismisura i rifiuti plastici nelle acque di tutto il mondo, ed è chiaro come sia sempre più importante invertire la rotta prima che sia troppo tardi. Per questo i Governi stanno agendo per ridurre il consumo di plastica a livello locale: come in Canada, anche in Europaper esempio, oggetti di plastica usa e getta come stoviglie e bastoncini cotonati saranno banditi entro il 2021.

Per quanto riguarda nello specifico i sacchetti, tra gli oggetti più inquinanti in assoluto, l’Italia è stato uno dei primi Paesi europei a porre limitazioni stringenti all’uso delle borse di plastiche, sostituite dalle buste biodegradabili disponibili a pagamento nei supermercati. Eppure, nonostante i divieti e le relative sanzioni previste, è ancora molto frequente imbattersi nei comuni sacchetti di plastica, distribuiti soprattutto dai piccoli negozi.

Al di là delle azioni globali messe in campo dai Governi, è importante anche che ognuno di noi agisca anche in autonomia per ridurre il proprio consumo di plastica nella vita quotidiana, partendo dagli utensili della cucina e del bagno fino ad arrivare agli oggetti che usiamo fuori casa: “meno waste” è un imperativo morale, per tutti.

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