La botanica del desiderio: le piante hanno “addomesticato” l’uomo?

In questo saggio di Michael Pollan scopriamo come alcune specie vegetali da sempre considerate “domestiche” abbiano agito sui desideri dell’uomo.

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È stato l’uomo a scegliere, nel corso del tempo, quali specie vegetali coltivare oppure è accaduto esattamente il contrario? Non è possibile che siano state le piante ad “addomesticare” l’uomo, inducendolo a sceglierle per la loro utilità, bontà, dolcezza o anche solo per la loro bellezza? Sono queste le domande che si pone lo scrittore Michael Pollan nel suo saggio del 2014 “La botanica del desiderio”, cercando poi le risposte nella storia evolutiva di quattro specie vegetali ben precise: il melo, il tulipano, la cannabis e la patata.

Il ragionamento dell’autore parte dal concetto di “coevoluzione”, secondo il quale due parti agiscono per i propri interessi personali ma finiscono per scambiarsi favori: né è l’esempio classico il rapporto ape-fiore, che fornisce cibo per l’insetto ma è anche occasione per diffondere il proprio patrimonio genetico per la pianta e garantirsi quindi la sopravvivenza. E il rapporto che lega l’uomo e l’agricoltura è – per Pollan – proprio coevolutivo. Il criterio di selezione dei fiori da parte delle api e delle piante da coltivare da parte dell’uomo è, ovviamente, diverso ma la sostanza non cambia: qualsiasi sia la pianta o fiore scelto, questi ne beneficeranno in termini riproduttivi. E se le specie vegetali facessero leva sui desideri delle altre specie per soddisfare i propri bisogni? In quest’ottica, le piante agirebbero come veri e propri soggetti.

Il libro si concentra sulla storia naturale, politica, sociale ed economica di quattro piante da tutti considerate “domestiche” – il melo, il tulipano, la cannabis e la patata, appunto – e che, in qualche modo, rappresentano altrettanti desideri umani: la mela è associata alla dolcezza, il tulipano alla bellezza, la cannabis all’ebbrezza e la patata al controllo. Ma attenzione: questi desideri esistono perché esistono specie vegetali che li innescano. A ben pensarci, infatti, esisterebbe l’ebbrezza senza le specie vegetali (ad esempio cannabis, oppio, vite o altre) che la provocano?

Un saggio completo e mai banale, ricco di aneddoti curiosi e piacevoli, per guardare il mondo vegetale da un’altra prospettiva e scoprire come alcune piante abbiano trascorso gli ultimi diecimila anni a escogitare il modo di soddisfare i nostri desideri.

“La botanica del desiderio”
di Michael Pollan
Il Saggiatore
Prezzo: 14,00 €

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