Semi di lino: come usarli in cucina, proprietà e benefici

Ricchissimi di omega3 e fibre, i semi di lino sono un vero e proprio super food, dai quali si ricavano un olio e una farina molto pregiati e utili in cucina: scopriamo insieme tutte le caratteristiche di questi preziosi alimenti

Il lino (il cui nome scientifico è Linum usitatissimum) è coltivato sin dall’antichità sia per i suoi semi che per la fibra, molto pregiata, morbida e flessibile. Le prove della coltivazione e dell’utilizzo di questa pianta in Etiopia e in Egitto risalgono, infatti, a oltre seimila anni fa, mentre l’introduzione in Nord Europa avvenne in epoca preromana. Facilmente reperibili al supermercato, in erboristeria e nei negozi di alimentazione biologica, oltre che online, i semi di lino hanno oggi un prezzo che si aggira tra i 50 centesimi e 1 euro per 100 grammi.

Come usare i semi di lino e ricette

I semi di lino possono essere consumati secchi e interi, meglio se macinati, oppure ammollati in acqua o sotto forma di germogli. Hanno un sapore pressoché neutro e questo li rende facilmente utilizzabili in diverse preparazioni: nell’impasto di torte e biscotti, sulla superficie di pane e lievitati, nelle insalate, in zuppe e vellutate, ma anche per arricchire burger e polpette. Noi, per esempio, li abbiamo utilizzati per preparare dei crackers ai semi oleosi misti, croccanti sfoglie senza glutine perché realizzate totalmente senza farina.

Grazie alle loro proprietà gelificanti, i semi di lino sono un alleato prezioso nella cucina vegan, perché possono essere utilizzati nelle varie ricette al posto delle uova: la proporzione prevede 1 cucchiaio di semi triturati e tre cucchiai di acqua per ogni uovo previsto dalla ricetta. Questo composto, noto come “uovo di lino”, è utile negli impasti di burger e polpette, ma anche per preparare muffin, torte e biscotti.

Uovo di lino

Benefici e proprietà dei semi di lino 

Ricchi di omega-3, i semi di lino hanno un alto contenuto di fibre, ferro e fosforo. Per sfruttarne al meglio le proprietà e assorbire gli omega-3 che contengono, la cosa migliore è tritarli molto finemente con un macinacaffè, poiché i semi interi sono gastroresistenti: il nostro organismo rischia dunque di non assimilarli affatto. La medicina popolare utilizzava i semi di lino come lassativo e come impacco contro la tosse secca. Oggi, in fitoterapia, l’olio di lino è consigliato come antinfiammatorio ed emolliente.

Farina di lino e olio di semi di lino

Dai semi di lino si ricava la farina di lino, ricchissima di fibre: a contatto con l’acqua, ne assorbe buona parte gonfiandosi tanto e velocemente. Caratteristica che la rende perfetta come addensante per preparare gelatine e budini. Dalla spremitura a freddo dei semi si ottiene anche l’olio di lino, che andrebbe consumato quotidianamente come condimento a crudo su insalate e verdure perché ricchissimo di omega-3 (la dose consigliata è di 2 cucchiaini al giorno). Questo olio, davvero molto prezioso, è largamente utilizzato anche dall’industria cosmetica come ingrediente base nei prodotti per la cura dei capelli: a questo proposito, vi segnaliamo che è possibile realizzare in casa anche il gel ai semi di lino, utile sia come impacco pre-shampoo per ammorbidire e disciplinare la chioma, sia come leave in da utilizzare prima della messa in piega, specialmente in caso di capelli mossi o ricci.

Curiosità

La pianta di lino è considerata simbolo di luce, vitalità e leggerezza. La leggenda racconta che Aurora tessesse con i fili della pianta la camicia nuziale del Sole ed è per questo motivo che i fili di lino sono considerati tradizionalmente simbolo dei raggi di sole.

 

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