Pepe nero

Pepe nero - ©Vegolosi.it

Il pepe nero è il frutto aromatico del Piper Nigrum, una pianta originaria delle coste meridionali dell’India e dell’arcipelago della Malesia. Ogni frutto contiene all’interno un solo seme. Viene coltivato in Africa, in Asia e anche in America. Dalla stessa pianta si ottengono anche, con diverse lavorazioni, il pepe bianco e quello verde.

Proprietà
Il pepe nero si ottiene sbollentando e lasciando essiccare per circa 10 giorni al sole i semi che assumono il caratteristico aspetto rugoso. Il pepe deve il suo aroma ad alcuni oli essenziali aromatici volatili e quindi è consigliabile utilizzare in cucina sempre quello in grani da macinare. E’ una spezia ricchissima di calcio e potassio, stimola la secrezioni gastriche ed è quindi un ottimo coadiuvante per la digestione, è utile anche per l’attivazione del metabolismo. Da sconsigliare invece a chi soffre di gastrite perché irrita le mucose.

Curiosità

Il pepe nero è la spezia più diffusa nella cucina europea e tracce della sua presenza si trovano anche nell’antico Egitto: alcuni semi sono stati ritrovati all’interno di tombe di faraoni. Ippocrate nel IV secolo lo suggerisce come rimedio, insieme all’aceto e al miele, per i dolori mestruali.

 

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