Pesto vegano di basilico? Yes we can!

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Estate!  Stagione di massima vita, esplodono gli orti regalandoci verdure e frutti di ogni tipo… colori profumi e sapori con cui possiamo sbizzarrirci in cucina!

Quando inizia a fare caldo, molto caldo, alzi la mano chi non ha nessuna voglia di accendere i fornelli per preparare il pranzo o la cena!! 

Oggi vi confesso che, complice l’anticiclone che ci terrà compagnia per due settimane, è capitato a me!

Io ho trovato un valido aiuto in una pianta di basilico che ho ricevuto in dono da mio marito! Adoro il profumo avvolgente delle piantine di basilico..

…mi son detta: “Perché no? Oggi per pranzo preparo un pesto di basilico, così al volo… e lo uso per dare sapore a una bella insalatona con tanti semi oleosi!”.

Detto? Fatto!

Quella che vi passo è una ricetta di un pesto di quelli “senza”, senza derivati animali ma con tutti i gusti del pesto tradizionale… anzi, se non dite nulla sfido i vostri commensali a trovare le differenze!

Cosa ci serve (sono dosi generose per due persone non indico pesi così vi è più facile da preparare se non avete una bilancia, per esempio quando siete in vacanza):

– 3 manciate di foglie di basilico (condizione essenziale e importantissima per la buona riuscita e il sapore finale è che siano ben asciutte)

– i gherigli di 6 noci

– 1 cucchiaio di pinoli

– 1 spicchio d’aglio (senza l’anima, così non è indigesto)

– 1 cucchiaio e mezzo di lievito alimentare secco (omettetelo se volete preparate un pesto gluten free)

– 4 cucchiai di olio di oliva

– 2 cucchiai di bevanda vegetale a scelta (riso, avena, mandorla, soia, quella che avete)

– due macinate di pepe nero

– un cucchiaino di sale integrale grosso

– peperoncino (se piace)

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Inserite tutto nel vostro frullatore e fate andare a intermittenza per non scaldar troppo le foglie del basilico e comprometterne gusto e proprietà organolettiche.

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Una valida alternativa è inserire tutti gli ingredienti nel bicchiere del minipimer e poi frullare a intermittenza roteando il manico per far incamerare aria: con questa soluzione trovo che il pesto di basilico acquisti molta cremosità rispetto a quello fatto in modalità frullatore.

Et voilà! Come scrivevo poco fa: detto? Fatto!

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Ottimo su una pasta di farina integrale, su un cous cous, per dare una marcia in più ad un’insalata, create un piatto unico aggiungendolo come condimento a delle patate lessate insieme a dei fagiolini, o più semplicemente spalmato su una fetta di pane passato al volo alla piastra.

Potete conservarlo per qualche giorno in frigorifero in un vasetto di vetro coperto da olio di oliva, potete anche congelarlo a cubetti negli stampini del ghiaccio per sfruttarlo in un momento di emergenza.

Un caro saluto e buona cucina!

Alla prossima ricetta…

 

 

 

 

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