Una foto racconta tutta la nostra vergogna: smettiamola di fregarcene

Cosa succede quando buttiamo per terra una carta di caramella, un biglietto dell’autobus o una confezione di patatine? Qualcuno ne morirà.

Foto uccello sigaretta

Si chiama black skimmer o becco a cesoia l’uccello ritratto in questa foto e che nutre il suo pulcino con un mozzicone di sigaretta. Non sappiamo se poi quel pulcino abbia mangiato o meno quel rifiuto, ma questo non ha nessuna importanza. Questo scatto, realizzato il 20 giugno scorso sulla spiaggia di St. Pete Beach in California da una volontaria dell’associazione National Audubon Society, è la sintesi della nostra situazione attuale, come esseri umani, sul pianeta.

Un’altra immagine scattata dalla volontaria Karen Mason

Con le nostre abitudini, i nostri gesti distratti e la nostra noncuranza verso quello che ci sta attorno (ambiente, animali, altri esseri umani) stiamo distruggendo la terra che abbiamo sotto i piedi e il bello è che continuiamo a fregarcene.
Quanti di noi per strada durante una semplice passeggiata fanno attenzione ai rifiuti che troviamo a terra? Sembra una banalità, una retorica ecologista che da più di 50 anni ci rimbalza nelle orecchie perdendo il suo significato. Eppure questa fotografia scattata quasi per caso dato che Karen Mason che, come ha raccontato, non si è accorta del mozzicone di sigaretta se non dopo aver ingrandito l’immagine in post produzione, ci spiega direttamente che il gesto ci colui o colei che dopo aver fumato ha gettato nella sabbia il mozzicone, ha provocato o poteva provocare la morte di un animale. Lo stesso vale per quella carta di caramella, quel tappo della bottiglietta di plastica, quella gomma da masticare, o quella carta delle patatine.

Uno degli albatros fotografati e filmati da Chris Jordan

Che finiscano nel nido o in bocca a qualche animale, anche cani e gatti di cui sembra importarci di più degli altri, o che disgregandosi filtrino nel terreno intossicandolo, quegli oggetti gettati a terra sono il simbolo potente e orribile della nostra abitudine, molto umana, a non considerare mai del tutto le conseguenze delle nostre azioni.

Questa foto, come quella del cavalluccio marino che portava in giro per l’oceano un cotton fioc attaccato alla coda, immagine scattata da Justin Hofman e che vinse nel 2017 il premio Wildlife Photographer of the Year, le immagini degli albatros morti a causa dell’ingestione di accendini e tappi di bottiglia del videomaker americano Chris Jordan nel documentario “Albatros”  girato arcipelago delle Hawaii, le immagini dei capodogli spiaggiati anche sulle coste italiane e morti a causa di decine di chilogrammi di plastica nello stomaco (fra le quali bottiglie di candeggina, fustini di detersivo, confezioni di merendine) continuano a spiegarci molto chiaramente da dove arrivano quei rifiuti: dalle nostre abitudini di consumo sbagliate, dalla noncuranza dei gesti, dal “benealtrismo” che è diventato la moneta di scambio più amata sui social.

La plastica trovata nello stomaco del Capodoglio | The plastic material found inside the sperm whale’s stomach

🇮🇹 La notizia del Capodoglio spiaggiato a Porto Cervo il 28 Marzo ha fatto letteralmente il giro del mondo. Non ci aspettavamo una eco di tali dimensioni. Crediamo che nella tragicità dell’evento ci sia un evidente aspetto positivo: la consapevolezza nei confronti di queste tematiche è aumentata.

Per questo vogliamo continuare a raccontarvi questa storia, continuare a sensibilizzare su questo argomento per avere un impatto reale sui nostri comportamenti quotidiani nel rispetto dell’ambiente.

In questo video Luca ci mostra gli oggetti ritrovati nello stomaco del capodoglio.
E ci ricorda cosa possiamo fare per rispettare e migliorare il mondo in cui viviamo.

—————————————-

🇬🇧 The news of the sperm whale stranded in Porto Cervo (Sardinia, Italy) on 28 March has spread all around the world. We did not expect such a worldwide interest on this sad event. We firmly believe that, beside the awful news, there is an important and positive aspect to highlight: the awareness about these topics has grown substantially.

For this reason, we want to keep on telling you this story, hoping for a real impact and change of our daily habits and behaviours towards a more sustainable way of living into the Earth system.

In this video, Luca shows what was found inside the sperm whales’ stomach. And reminds us what we can do to respect our only and unique Planet.

Posted by SEAME Sardinia on Tuesday, April 2, 2019

 

No, non è facile cercare di cambiare le proprie abitudini di acquisto e di alimentazione. La tendenza Zero Waste non è una passeggiata soprattutto per chi vive in città, ma dobbiamo provare, iniziare da tutto quello che possiamo e soprattutto a considerare che ogni gesto che compiamo in modo sconsiderato, anche solo qualcosa che ci casca dalle tasche e lasciamo a terra è un danno.

Possiamo iniziare dall’eliminare il più possibile la plastica dalla nostra quotidianità partendo da 11 consigli pratici, possiamo con il nostro esempio spiegare agli altri che i nostri gesti e le nostre azioni hanno conseguenze molto rilevanti, come cha spiegato anche il climatologo Luca Mercalli, possiamo continuare ad informarci e a non farci tradire dalla retorica del “tanto non serve a nulla”: teniamo a mente questa fotografia e ricordiamoci che sì, serve, e molto.

Print Friendly
0