Torino è la città ideale per i vegani, lo dice l’Independent

Ristoranti, attenzioni per i visitatori, attrazioni e informazioni: la città della Mole è la migliore, secondo il giornale britannico

Torino è la città ideale per i vegani. A dirlo è l’Independent, quotidiano britannico, che l’ha recentemente inserita tra le 10 migliori città per viaggiatori vegani. Già l’hanno scorso, comunque, il capoluogo piemontese era considerato dai media inglesi sulla buona strada per diventare la “prima città vegetariana in Italia” grazie all’attività del nuovo sindaco. Chiara Appendino, infatti, ha dedicato un punto del proprio programma di Governo a promuovere la dieta vegetariana e vegana in città per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali, decisione assolutamente innovativa per il nostro paese.

Torino, nella “top ten” con Londra e Berlino

Quella del sindaco Appendino viene definita dai media britannici “una mossa audace per una regione che si vanta di piatti tipici come la carne cruda e il bollito misto”. Ma l’impegno della città verso la scelta cruelty-free non è passato inosservato: “Torino vanta più di 30 ristoranti, caffetterie e negozi che servono piatti vegani e vegetariani e i ristoranti di questo tipo sono in continuo aumento” scrivono gli inglesi. Si loda anche l’impegno del sindaco verso la salvaguardia ambientale e la tutela del benessere animale. A questo si aggiunge un’attenzione in più: sul sito ufficiale della città, infatti, troviamo un elenco di ristoranti che offrono menu vegetariani e vegani, decisamente utile per i turisti. In questa “top ten”, comunque, la città della Mole Antonelliana è in ottima compagnia: con lei, infatti, figurano Londra, famosa per la sua campagna a favore della cultura vegan in metropolitana e ricca di attività “veg” da provare almeno una volta, ma anche Berlino, considerata la capitale “veg” per eccellenza. Le altre città che si sono aggiudicate uno spazio in questo speciale elenco sono tutte metropoli di grandi dimensioni e fama come, tra le altre, Melbourne (Australia), San Francisco (Stati Uniti) e Tel Aviv (Israele).

In fatto di accoglienza ai viaggiatori “veg”, comunque, il nostro paese ha di che vantarsi: a Roma spetta il quinto posto tra le varie capitali europee, con un buon numero di ristoranti e negozi con opzioni cruelty-free rispetto al numero degli abitanti. Secondo una nostra recente inchiesta, inoltre, mangiare vegano è abbastanza semplice in tutta Italia. A questo, però, va aggiunta l’altra faccia della medaglia: discussioni ancora accese sulla possibilità di introdurre un menu a base vegetale nelle scuole come dimostra il recente sviluppo nel caso del Comune di Merano – ma anche programmi tv che ridicolizzano la scelta vegana.

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