New York svolta storica: al bando la carne contro il cambiamento climatico

Il sindaco Di Blasio ha presentato il piano per il “Green New Deal”, serie di manovre che permetteranno alla città di agire concretamente contro il surriscaldamento globale.

New york meno carne

“Non ci nasconderemo davanti alla questione del cambiamento climatico come fa il presidente Trump”: con queste parole il sindaco della città di New York, Bill De Blasio, ha spiegato i punti fondamentali del nuovo piano da 14 miliardi di dollari dedicato a rendere la città più sostenibile: il “Green New Deal“. Fra le azioni concrete, quella fondamentale riservata alla diminuzione del consumo di carni lavorate e di quelle rosse.

Salutato con grande entusiasmo sia da PETA, associazione animalista internazionale, che dal dottor Neal Barnard, uno dei massimi esperti al mondo di alimentazione vegetale e promotore della campagna di informazione “Break up with bacon“, la manovra politica prevederà:

  • eliminazione degli acquisti di carni lavorate per le scuole cittadine, gli ospedali e per le strutture carcerarie entro il 2040
  • Diminuzione del 50% degli acquisti di carne rossa per le strutture pubbliche (di nuovo, ospedali, scuole, carceri, uffici statali)

Anche Eric Adam, amministratore di Brooklyn, la più popolosa fra le cinque suddivisioni amministrative della città di New York, vegano dal 2016, si è detto soddisfatto della presa di posizione di Di Blasio, dopo che fu Adam stesso a supportare il sindaco al fine di introdurre i “Lunedì senza carne” in 15 strutture scolastiche a Brooklyn, programma che è poi stato esteso da Di Blasio, il marzo scorso, ad altre 1700 scuole di tutta New York.

“”Non c’è tempo da perdere. Stiamo agendo ora, prima che sia troppo tardi” – Di Blasio, sindaco di New York

Il Green New Deal punterà l’attenzione in modo concreto anche sui seguenti argomenti, presentati dallo stesso sindaco durante la conferenza stampa del 22 Aprile scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Terra:

  • Riciclaggio obbligatorio in tutta la città dei composti organici
  • Eliminazione degli oggetti in plastica usa e getta sia nelle strutture pubbliche che in quelle private
  • Valutazione e revisione dell’impatto ambientale e dell’efficienza energetica degli edifici di più di 2.300 metri quadri con multe salate per chi non si adeguerà
  • Diminuzione delle emissioni dei veicoli governativi, passando ad energia 100% elettrica
  • Stop alla costruzione di edifici in vetro, non compatibili con una buona efficienza energetica
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