Germania, il governo protegge i suoi cittadini vegan

Approvata all’unanimità dal governo tedesco la proposta che mira a definire in maniera chiara il termine ‘vegan’ per non incorrere in residui di derivazione animale

germania vegan

E’ la prima definizione legale e vincolante di ‘vegan’ per i produttori, lo scopo è rendere la vita più facile ai vegani: la Germania si conferma, quindi, sempre più vegan-friendly.

Di cosa si tratta

I ministri che si occupano dei diritti dei consumatori hanno votato all’unanimità la proposta presentata lo scorso mese da un gruppo congiunto composto da rappresentanti delle industrie alimentari, la Federazione Tedesca per le Leggi sul Cibo e la VEBU (branca tedesca della European Vegetarian Union): la proposta prevedeva una definizione standard di ‘vegan’ per mettere in chiaro che l’alimentazione in questione non prevede alcun uso di prodotti animali durante tutte le fasi della produzione. Da ora in poi, i produttori dovranno attenersi a rigide direttive che consentiranno ai vegani di non consumare neanche per sbaglio tracce di latticini, coloranti a base di insetti o altri prodotti di derivazione animale.

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Jan Felix Domke, assistente della European Vegetarian Union, ha commentato così: “Tutto diventerà più facile”. La notizia diffusa certifica la Germania come uno dei Paesi più vegan-friendly d’Europa: sono quasi 8 milioni i vegetariani, circa 900.000 i vegani e negli ultimi cinque anni le opzioni vegan sono cresciute del 633%. Questa proposta entrata in vigore non fa che confermare la tendenza: ora si aspetta la mossa della Commissione Europea per imporre a tutte le nazioni d’Europa questo provvedimento.

Yuri Benaglio

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