Barny du Plessis, il body builder vegan

Diventare vegani e scoprire di sentirsi più in forma e più forti. Barny ritrova la sua motivazione dopo una crisi depressiva grazie alla scelta vegan.

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Passare gran parte della propria vita a mangiare carne convinti che sia necessario farlo per poter vincere tutto quello che c’è da vincere. Poi, un giorno, diventare vegani e scoprire di sentirsi decisamente più in forma di prima, a tal punto più forti da decidere di tornare a gareggiare con un nuovo obiettivo: dimostrare che si può vivere una vita più felice e salutare senza mangiare carne.

È quello che è successo a Barny du Plessis, 40 anni, campione di body building di Bristol, che lo scorso anno si è aggiudicato il titolo di “Mister Universo”. Con un’infanzia trascorsa all’insegna del vegetarianesimo, quella dello sportivo inglese è una storia vegan al contrario. Cresciuto seguendo un’alimentazione vegetariana, Barny du Plessis ha infatti iniziato a mangiare carne a 18 anni quando è iniziata la sua carriera sportiva: “Ero riluttante, ho iniziato a mangiare carne perché avevo bisogno di un apporto extra di proteine. Sfortunatamente, allora non sapevo quello che so ora, ovvero che ci sono molte alternative per sostenere il bisogno di proteine necessario allo sviluppo muscolare che mi ero prefisso”, ha raccontato du Plessis a Metro Uk.

Per vent’anni, mangiando ogni giorno qualcosa come 4 petti di pollo, 20 uova e 500 grammi di tonno, Barny du Plessis si è allenato, si è esibito in più di 55 show e ha vinto molte competizioni fino alla conquista, lo scorso anno, del titolo di Mister Universo. “Dopo aver vinto quel titolo, mi sentivo depresso, avevo perso la mia motivazione. Non avevo più niente per cui combattere e qualcosa da dimostrare. Non avevo mai avuto una vita fatta di cose normali: volevo iniziare a sperimentare cosa volesse dire vivere una vita senza il budibuilding e a 40 anni ho deciso di ritirarmi”, ha spiegato.

Poi, però, è successo qualcosa: il ritorno al veganesimo: “Da ragazzo avevo lavorato in una fattoria di maiali. Ripensare a quei poveri maiali e alle loro sofferenze mi ha aiutato molto quando ho deciso di diventare vegano. Io e mia moglie Josie, anche lei campionessa di bodubuiliding, amiamo gli animali. Non potremmo mai ucciderne uno. Ma allora, perché li mangiamo?, mi sono chiesto. Come budybuilder consumavamo anche molta più carne e prodotti animali rispetto agli altri e questa è stata un’altra delle ragioni che mi aveva spinto a ritirarmi”.

Un passaggio, quello al veganesimo, dalle conseguenze inaspettate per du Plessis e la moglie Josie, che iniziano entrambi a sentirsi più in forma di prima e più forti. “Ci sono state molte ragioni alla base di questa scelta: i metodi di allevamento intensivo, ma anche i miei problemi continui di stomanco. Quanti vegani ci sono – ha sottolineato lo sportivo – che hanno attacchi di cuore o soffrono di pressione alta? Stavo pensando anche alla mia salute”.

È stato così che Barny du Plessis ha deciso di tornare a gareggiare: “Io e Josie adesso abbiamo qualcosa da dimostrare e un grande incentivo: rappresentiamo tutti i vegani del mondo, gli animali e l’ambiente. Il mio obiettivo – ha concluso du Plessis – è dimostrare che possiamo vivere in salute e felici senza aver bisogno di sfruttare creature innocenti”.

Foto tratta dal profilo Facebook di Barny du Plessis.

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