A Versailles rivive l’Orto del Re Sole

A Versailles rivive l’orto del Re Sole, voluto da Luigi XIV per approvvigionare la sua fastosa e affollata corte. Aperto al pubblico, nel Potager du Roi vengono ancora oggi coltivate antiche varietà di frutta e verdura.

Orto Versailles

Si racconta che Luigi XIV ne fosse ghiotto. La sua preferita era la Louise Bonne, la pera più amata dal Re Sole. Un’antica varietà che ancora oggi viene coltivata e venduta. Dove? A Versailles, ovviamente.

A due passi dalla sontuosa reggia rivive infatti Le Potager du Roi, il celebre Orto del Re Sole voluto dal sovrano per approvvigionare la sua fastosa e affollatissima corte. Nove ettari di terreno, un tempo paludoso, bonificati tra il 1678 e il 1683 da Jean-Baptiste de La Quintinie, avvocato appassionato di orticoltura che, dopo un lungo viaggio di studio in Italia, fu chiamato a corte da Luigi XIV e nominato “direttore dei giardini, frutteti e orti di tutte le case reali”.

L’appezzamento scelto dal re perché vicino, ma non troppo, al palazzo reale non era adatto alla coltivazione, ma La Quintinie riuscì a mettere a punto un ingegnoso sistema idraulico per drenare il terreno e assicurare al contempo il giusto approvvigionamento di acqua alle piante. Sperimentò ingegnose tecniche di coltivazione, introdusse serre e piantagioni esotiche e l’orto nel quale il Re Sole non disdegnava di passeggiare insieme ai suoi ospiti divenne famoso in tutta Europa.

Oggi la struttura de Le Potager du roi è pressoché la stessa dei tempi di Luigi XIV. Piante del Seicento non ne esistono più, ma molte delle varietà di allora sono state recuperate, come la Louise Bonne o la Bon Chrétien d’hiver, la pera che La Quintinie si raccomandava non dovesse mancare mai.

“L’obiettivo è conservare l’aspetto storico dell’orto e, insieme, quello produttivo per creare un legame tra la tradizione ortofrutticola e il consumatore e aumentare la sua conoscenza delle diverse varietà di prodotti”, spiega David Provost, responsabile dell’orto e della serra esotica, oggi proprietà della Scuola Nazionale Superiore del Paesaggio, un ente pubblico che dipende dal Ministero dell’Agricoltura francese.

Ogni anno Le Potager du roi produce 45 tonnellate di frutta e 20 tonnellate di verdura, tra vecchie e nuove varietà. Quelle più antiche vengono selezionate in base al gusto, alle modalità di coltivazione, all’unicità e al loro valore storico. C’è un po’ di tutto: legumi, verdura di stagione, frutta esotica e caffè. I prodotti più importanti, però, rimangono le mele e le pere, i cui alberi costituiscono quasi 300 delle oltre 450 varietà di frutta impiantate nell’orto.

I prodotti possono essere acquistati direttamente nel negozio che si trova all’ingresso, oppure al mercato di Versailles. Dichiarato monumento storico nel 1926, l’orto è parte integrante della reggia e negli anni Novanta è stato aperto al pubblico, con visite guidate nei fine settimana da aprile a ottobre, performance ed eventi che lo animano tutto l’anno. Come ai tempi del Re Sole.

Silvia De Bernardin

 

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