Noci di Macadamia

Le noci di Macadamia sono il frutto di un albero australiano dalle grandi proprietà nutrizionali. Dal sapore delicato e intenso, sono usate per insaporire insalate, dolci e gelati.

Noci macadamiaLe noci di Macadamia sono il frutto dell’omonimo albero tropicale, originario dell’Australia orientale. Formati da una mandorla croccante inserita all’interno di un guscio di colore scuro, molto duro e difficile da rompere, questi semi hanno un sapore delicato e intenso. Impiegate in Australia almeno sin dal 1500, le noci di Macadamia sono arrivate nel Vecchio Continente solamente nel XIX secolo al seguito dei coloni europei. Devono il loro nome a John MacAdam, lo scienziato che per primo ne descrisse la pianta. Ne esistono diverse specie, coltivate oggi non più unicamente in Australia, ma anche sulle isole Hawaii, in Brasile e in Sudafrica. Solamente due varietà, tuttavia, producono frutti commestibili per l’uomo.

Proprietà e valori nutrizionali 

Le noci di Macadamia sono un frutto dalle grandi virtù: sono ricche di minerali, fibre, vitamine A, B1 e B2, ma soprattutto di acidi grassi monoinsaturi, benefici per l’organismo. L’olio estratto dalle noci di Macadamia può essere usato anche a scopo cosmetico per il suo forte potere idratante ed emolliente (è impiegato anche come elemento di base nelle creme solari).

Dove comprare le noci di Macadamia e come usarle

Difficili da aprire, le noci di Macadamia si trovano per lo più già sgusciate nei negozi di alimentazione biologica e nei supermercati della grande distribuzione ben forniti e vengono impiegate soprattutto per insaporire e decorare prodotti da forno, insalate, dolci, torte, gelati e cioccolatini. Sono un ottimo snack energizzante, anche tostate o appena salate. Dalla spremitura a freddo dei semi si ricava l’olio di Macadamia particolarmente adatto alle fritture per la sua capacità di sviluppare alte temperature. È importante sapere che le noci di Macadamia sono tossiche per cani e gatti ai quali possono causare debolezza e incapacità a reggersi sulle zampe, che tendono a scomparire entro 48 ore dall’ingestione.

 

 

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