Arrowroot: cos’è e come si usa

Tutti i segreti dell’arrowroot: cos’è, dove si compra e come si usa questa particolare fecola alimentare alternativa alla farina tradizionale

 

L’arrowroot (che tradotto in italiano significa “radice delle frecce”) è un amido alimentare noto anche come “fecola di maranta”, estratto da alcune piante tropicali. Si tratta di una polvere estremamente fine e bianca, oltre che inodore e insapore ed è ottenuta in maniera particolare dalla Maranta arundinaceae, una pianta perenne originaria della foresta equatoriale del Brasile e della Guyana.

Dove si compra

Questo amido, molto utilizzato nella cucina macrobiotica, è facilmente reperibile online ma anche nei negozi di alimentazione biologica e naturale, oltre che nelle erboristerie più fornite.

Come si usa

L’arrowroot è un amido e come tale ha ottime capacità addensanti e rientra a pieno titolo tra i migliori addensanti e gelificanti vegetali. Per questo è impiegato nella preparazione di zuppe, sughi, budini, gelati e creme, ma viene utilizzato anche per dare corpo e croccantezza a torte e biscotti. Inoltre, è da ricordare che il suo uso è preferito a quello degli altri amidi anche nelle creme che prevedono il congelamento perché le rende più stabili: l’arrowroot addensa a una temperatura inferiore rispetto alla farina o all’amido di mais, non è indebolita da ingredienti acidi, ha un gusto più neutro e non influenza il congelamento, tanto da impedire la formazione di cristalli di ghiaccio, ad esempio nel gelato artigianale. Il suo potere addensante è superiore di circa due volte rispetto a quello della farina più comune. Come l’amido di mais (maizena), lo si usa soprattutto diluito in un liquido, che viene scaldato fino a quanto non si addensa, e in seguito si lascia riposare fino al raffreddamento. Il suo essere dunque alternativo, di fatto, alla farina, lo rende perfetto per gli intolleranti al glutine.

Proporzioni Arrowroot

La percentuale di impiego oscilla tra il 5 e il 12% sull’impasto/composto totale: tra il 5 e l’7% conferisce una struttura simile a una maionese, dal 7 al 12% conferisce invece una struttura piuttosto solida, simile alla panna cotta. In ogni caso l’eventuale presenza di puree di frutta, farina, fiocchi, crusca ecc. ecc. ne aumenta il potere addensante. Utilizzato invece al 10% circa (fino al 100%) nei dolci, in combinazione con la farina di frumento, abbassa notevolmente la forza della stessa, migliorando la friabilità. (Fonte: http://www.tibiona.it/)

Proprietà e benefici

L’arrowroot è facilmente digeribile e ha un indice glicemico più contenuto rispetto ad altri amidi. In più, aiuta nella digestione e regola il movimento intestinale grazie ai suoi effetti emollienti; mantiene regolari i valori tra i cibi acidi e quelli alcalini; è facilmente digeribile anche per i neonati, ma è consigliato anche per le donne in gravidanza, anche perché è considerato un’ottima fonte di potassio, che aiuta a regolare frequenza cardiaca e pressione sanguigna. È anche una fonte di vitamine del gruppo B, oltre che di minerali come rame, ferro, manganese, fosforo, magnesio e zinco.

Questo amido, però, può dare benefici all’organismo anche se non assunto per via alimentare: è infatti presente nelle creme e nei talchi e aiuta a mantenere la pelle morbida e ben idratata; si trova anche nelle tinture per capelli, vista la capacità di addensare bene i vari ingredienti; in alcune parti del mondo, infine, i rizomi dell’arrowroot vengono usati sulle ferite e sulle punture di insetti, favorendo l’eliminazione del veleno dopo morsi di scorpioni e ragni.

Curiosità

Secondo gli esperti archeologi americani, tracce della coltivazione di arrowroot risalgono addirittura a settemila anni fa, con origini in particolare presso il popolo caraibico degli Arawak. Dopo essere stato molto popolare in epoca vittoriana e napoleonica, oggi sembra aver parzialmente perso la sua fama.

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