Arrowroot: cos’è e come si usa

ARROW-3-COPERTINA

L’arrowroot è una fecola alimentare estratta da alcune piante tropicali. È estremamente fine e bianca, oltre che inodore e insapore. Questo amido viene ottenuto in maniera particolare dalla Maranta arundinaceae, una pianta originaria della foresta equatoriale del Brasile e della Guyana, pianta perenne con larghe foglie piatte che cresce fino al metro e mezzo di altezza. Secondo gli esperti archeologi americani, tracce della coltivazione di arrowroot risalgono addirittura a settemila anni fa, con origini in particolare presso il popolo caraibico degli Arawak. Dopo essere stato molto popolare in epoca vittoriana e napoleonica, oggi sembra aver parzialmente perso la sua fama.

Arrowroot: dove e come si usa

ARROW-2Può essere consumato in biscotti, budini, gelatine, torte, salse, ma anche zuppe, sughi, dolci, gelati e composti. È facilmente digeribile e ha un indice glicemico più contenuto rispetto ad altri amidi. È preferito agli altri amidi anche nelle creme che prevedono il congelamento perché le rende più stabili: l’arrowroot addensa a una temperatura inferiore rispetto alla farina o all’amido di mais, non è indebolita da ingredienti acidi, ha un gusto più neutro e non influenza il congelamento, tanto da impedire la formazione di cristalli di ghiaccio, ad esempio nel gelato artigianale. Il suo potere addensante è superiore di circa due volte rispetto a quello della farina più comune. Lo si usa soprattutto liquido nella soluzione che viene scaldata fino a quanto non si addensa, e in seguito si lascia riposare fino al raffreddamento. Il suo essere dunque alternativo, di fatto, alla farina, lo rende perfetto per gli intolleranti.

Proporzioni Arrowroot

La percentuale di impiego oscilla tra il 5 e il 12% sull’impasto/composto totale: tra il 5 e l’7% conferisce una struttura simile ad una maionese, dal 7 al 12% conferisce invece una struttura piuttosto solida, simile ad alla panna cotta. In ogni caso l’eventuale presenza di uova, puree di frutta, farina, fiocchi, crusca ecc. ecc. ne aumenta il potere addensante.
Utilizzato invece al 10% circa (fino al 100%) nei dolci, in combinazione della farina di frumento, abbassa notevolmente il W della stessa, migliorando la friabilità. (Informazioni tratte dal sito http://www.tibiona.it/)

I benefici per il corpo

ArrowrootOltre ai suoi usi in cucina, vediamo quali sono i suoi benefici per la salute. Come detto, sostituisce la farina e questo è il suo vantaggio maggiore, ma c’è dell’altro: aiuta nella digestione e regola il movimento intestinale grazie ai suoi effetti emollienti; mantiene regolari i valori tra i cibi acidi e quelli alcalini; è facilmente digeribile anche per i neonati, può essere usato come alternativa al latte materno, ed è consigliato anche per le donne in gravidanza; è un’ottima fonte di potassio, che aiuta a regolare frequenza cardiaca e pressione sanguigna. Anche se non assunto per via alimentare può dare benefici al nostro corpo: è presente nelle creme e nei talchi, aiutando a mantenere la pelle morbida e ben idratata; si trova anche nelle tinture per capelli, vista la capacità di addensare bene i vari ingredienti; in alcune parti del mondo, infine, i rizomi dell’arrowroot vengono usati sulle ferite e sulle punture di insetti, favorendo l’eliminazione del veleno dopo morsi di scorpioni e ragni.

-->
Print Friendly

Le altre ricette video

0
Mostra commenti (0)