Quammen: “Distruggiamo l’ambiente: ecco il motivo di questa pandemia, ora dobbiamo rimanere a casa”

Le parole e gli studi profetici del libro dell’autore e divulgatore americano, nel 2012 raccontarono quello che sta succedendo ora

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“La prossima grande pandemia sarà causata da un virus zoonotico, forse partito da un pipistrello, forse dopo essersi amplificato in un altro tipo animale per poi passare agli esseri umani perché saranno venuti forzatamente a contatto con essi, forse in un mercato umido cinese”. Le parole scritte nel 2012 da David Quammen, scrittore americano e divulgatore scientifico, ospite ieri sera nella trasmissione di Rai2 “Che tempo che farà” ed autore del libro “Spillover” edito da Adelphi, non furono una previsione alla Nostradamus, bensì semplicemente una valutazione realizzata in base ai dati scientifici raccolti durante la preparazione del suo libro.

Ora quelle parole sembrano profetiche e questo libro che racconta che cosa significa il “salto di specie” da parte dei virus, lo spillover appunto, racconta che cosa sta succedendo ora e che cosa è già successo in occasione, per esempio, della SARS o dell’ HIV.

“Gli scienziati vennero ignorati”

Quammen, intervistato da Fabio Fazio, ha raccontato della sua grande frustrazione e tristezza rispetto alle reazioni nulle, già nel 2012, della politica e della società rispetto ai fatti narrati nel libro: “Tutti i messaggi allarmati lanciati durante la SARS, vennero ignorati; ora possiamo solo sperare che una volta passata questa crisi, saremo più pronti per la prossima: questa è una crisi che poteva essere prevista ed evitata in base a quello che gli scienziati avevano detto 10 anni fa”.

Ora l’emergenza c’è e va gestita. Cosa fare dunque? “La prima cosa che tutti dobbiamo fare è semplice: rimanere a casa. Davvero va fatto, dobbiamo stare distanti gli uni dagli altri, avere reazioni vere e ottenere notizie vere. Qui negli Stati Uniti sembriamo impreparati, ma è chiaro che cosa va fatto”.

Un altro punto importante è capire che cosa si sarebbe potuto fare e perché tutto questo si sta verificando. Quammen ha spiegato che la politica avrebbe dovuto immediatamente intervenire appena scoperto il virus, testando immediatamente gli infetti, i test avrebbero dovuti essere disponibili prima, “rilevare prima è importantissimo” spiega. Il mercato degli animali in Cina: quello è stato il punto, quello era un luogo perfetto per fare in modo che il virus passasse dagli animali all’uomo. “Gli scienziati – continua – sapevano che il Coronavirus è molto adattabile all’organismo umano, ma i burocrati di molti paesi hanno fatto finta di nulla”.

Gli uomini distruttori di ecosistemi

Un punto fondamentale espresso dallo scrittore e divulgatore nel suo libro Spillover è il comportamento umano: la nostra ingordigia e il modo in cui abbiamo modificato e deturpato gli ecosistemi. “Noi siamo tutti parte della natura e dell’ecosistema, il nuovo virus arriva da animali non umani selvatici che fanno parte di un sistema diverso dal nostro e che hanno una pletora di virus che però sono singoli e specifici per ogni specie. Quando noi mescoliamo ambienti diversi, specie diverse, deforestiamo, sconvolgendo gli ecosistemi, noi umani diventiamo degli ospiti alternativi per questi virus che non sarebbero venuti a contatto con noi diversamente. L’effetto moltiplicativo che l’incontro con l’essere umano genera, su 7 miliardi di possibili e potenziali ospiti interconnessi fra loro con viaggi e contatti, è enorme”.

Ce la stiamo cercando, attraverso la distruzione dell’ambiente – Quammen

Quammen spiega nel libro che la sua sorpresa è che le pandemie che colpiscono l’uomo siano così poche: “Dato il danno che abbiamo fatto e continuiamo a fare all’ambiente, siamo molto fortunati che questi casi avvengano così di rado, dovremmo imparare a controllare questa crisi perché ce ne saranno altre dato che siamo la specie più grande sul pianeta.”

 

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