Robert Downey Jr: “Mangio vegan ora, ho chiuso con il pollo”

Durante la presentazione a Los Angeles del nuovo film “Dolittle” diretto da Stephen Gaghan, l’attore ha spiegato in una battuta la sua nuova filosofia alimentare

Forse parlare con gli animali ha avuto il suo effetto. L’attore statunitense Robert Downey Jr, 54 anni, volto notissimo di Hollywood grazie ad alcuni film campioni di incassi come quelli della serie Marvel o di Sherlock Holmes, ha dichiarato alla stampa di essere diventato “plant-based”, ossia che la sua alimentazione non prevede più carne, derivati animali ma nemmeno prodotti raffinati o processati come zucchero e farine bianche.

Durante la proiezione del film, l’attore in compagnia della moglie e produttrice Susan Levin (conosciuta sul set di Gothika e con la quale ha due figli) ha dichiarato:”Susan è la migliore produttrice della storia del cinema mondiale, io invece ho fatto parecchi capricci per avere soldi e pollo, anzi no, niente pollo, ormai seguo un’alimentazione plant based, quindi ho chiuso con il pollo, ho fatto un po’ di sceneggiate per soldi e legumi“. La stessa moglie, con ammonimento scherzoso, come riporta il sito americano di cinema e spettacolo Variety, avrebbe rincarato la dose “No, niente più pollo”.


Una semplice battuta che però ha confermato alcune voci che giravano in merito all’alimentazione dell’attore che negli ultimi anni appare sempre più in forma anche grazie agli allenamenti intensivi a cui si è sottoposto per poter affrontare prove da attore come quelle che lo hanno visto nei panni di Iron Man.
Ultimamente, parlando di “collegamenti”, non possiamo non ricordare anche anche un altro Sherlock ha dichiarato la sua scelta vegana: Benedict Cumberbatch, che in un’intervista aveva risposto alla domanda di una giornalista che gli chiedeva quali intrugli proteici (magari a base di uova) avesse dovuto bere per farsi i muscoli in preparazione alla sua performance per Dr. Strange, con un “Niente intrugli strani, sono vegano, quindi niente schifezze”.

Ma chi è Dolittle?

Non è possibile notare anche la tempistica perfetta con la quale arriva questa notizia, ossia il lancio del nuovo film dedicato alla figura immaginaria del dottore che parla con gli animali, nata dalla penna dello scrittore inglese Hugh Lofting e la cui prima avventura venne pubblicata nel 1920. Le storie del dottore che preferiva curare gli animali nascono, in più, da una storia bellissima: Lofting mentre era in guerra, in trincea, scrisse le prime storie  del dottore come lettere illustrate per i suoi figli, al fine di non raccontare loro storie tristi o noiose. Esistono ben 14 storie che narrano le vicende del veterinario e fra gli amici animali di Dolittle troviamo non solo un pappagallo, un cane e una scimmia ma anche un maiale, Gub-Gub.

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