Latte di patate: dalla Svezia arriva Dug, “il latte più sostenibile sul mercato”

È la prima bevanda che sfrutta i tuberi: fa la schiuma come il latte vaccino, è ricca di nutrienti e più sostenibile rispetto alla concorrenza, anche vegetale.

Il mercato delle bevande vegetali continua ad ampliarsi (dopo soia, riso, mandorle, cocco e avena) ed è sempre più remunerativo (si stima valga circa 541 milioni di dollari). Tuttavia il potato milk che arriva dalla Dug, marchio svedese di prodotti vegani che imitano quelli a base di latte, rappresenta una novità assoluta: si ottiene dalle patate.

Come è fatto e cosa contiene?

Il marchio è nato nel 2017 quando la start up Veg of Lund, in collaborazione la professoressa Eva Tornberg dell’università di Lund, lavorò sulla miscelazione a caldo della patata per riuscire a ricavare dai tuberi una bevanda cremosa che somiglia a latte vaccino per consistenza e colore. Non solo patate però: in realtà Dug ne contiene una percentuale piuttosto ridotta pari al 6% in un classico brick da 500ml.

Per il resto il latte di patate è composto prevalentemente da acqua con l’aggiunta di vitamine, minerali, proteine, zuccheri e fibre: i nutrienti vengono ricavati da altri alimenti come le proteine dei piselli e le fibre di cicoria; poi vi sono gli zuccheri (maltodestrine, fruttosio e saccarosio), i grassi derivati dall’olio di colza e ancora emulsionanti (lecitina di girasole), aromi naturali, sali minerali e vitamine (D, riboflavina, B12, acido folico).

Inoltre essendo privo di lattosio, soia, glutine e frutta a guscio, può essere consumata anche dagli intolleranti o dagli allergici a determinati alimenti. Attualmente sono disponibili nello shop tre tipologie diverse: quella original, ideale per la colazione e per cucinare; quella “barista”, più cremosa e adatta per la preparazione di bevande calde con schiuma, e la versione unsweetened priva di zucchero. 

L’attrice Drew Berrymore assaggia la bevanda durante uno show sulla BBC

Perché è la bevanda vegetale più sostenibile?

Perché proprio le patate? Sul sito ufficiale vi è una intera sezione dedicata alla risposte fra le quali anche il fatto che questi tuberi si possono coltivare anche nello spazio, (nel 1995 le patate sono state il primo cibo coltivato nello spazio a bordo dello space shuttle Columbia), che siano ricche di antiossidanti e che siano uno dei cibi più sostenibili sul pianeta.

Tuttavia, tra le novità che questa bevanda porta sul mercato, una delle più importanti è senza dubbio il suo ridotto impatto ambientale: il latte di patate vanta un’impronta di carbonio molto bassa, stimata tra 0,27 t e 0,31 kg di CO2e/kg; richiede molta meno terra, quasi la metà della quantità necessaria per coltivare l’avena, e in termini di consumo d’acqua ne richiede quasi il 56% in meno rispetto al latte di mandorle, ad esempio.

“Abbiamo un buon prodotto di cui siamo orgogliosi”, ha dichiarato Thomas Olander, CEO di Veg of Lund, “La nostra scelta di utilizzare le patate come base ha significato per noi dar vita a una bevanda davvero sostenibile. Le patate non hanno bisogno di molto per crescere, il ché le rende un raccolto più sostenibile rispetto ad altri come soia, mandorle o avena. Per non parlare del fatto che il latte Dug abbia un impatto inferiore per circa il 75% in meno rispetto all’industria lattiero-casearia animale”.

Il prodotto ha trionfato ai World Food Innovation Awards 2021, classificandosi al primo e al secondo posto di due importanti categorie (Best allergy-friendly product e Highly Commended). La bevanda ha anche incontrato il gusto dell’attrice statunitense Drew Barrymore che nel suo spettacolo sulla CBS “The Drew Barrymore Show” lo ha assaggiato in diretta affermando quanto fosse delizioso- nonostante il co-conduttore Ross Mathews non fosse affatto della stessa idea. Dopo il successo ottenuto in Svezia (a maggio del 2021) dunque, e l’immissione sul mercato in UK tramite la piattaforma Amazon (è possibile trovarlo anche su Ocado, Waitrose, Whole Foods Market e alcuni mercati famosi di Londra). In Europa? Ancora non ci sono notizie a riguardo ma dato il successo delle bevande vegetali su questo mercato, nulla è precluso.

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