Jane Fonda: “Greta mi ha cambiato la vita, non possiamo più giocare secondo le regole”

L’impegno dell’attrice americana, che da settimane scende in piazza per manifestare per il clima ed è già stata arrestata quattro volte: “Mangio molta meno carne e pesce, è meraviglioso”.

“È giunto il tempo della disobbedienza civile. È il momento di ribellarsi”. Il palco, quello dei Women of the year awards della rivista Glamour potrebbe non sembrare dei più adatti, eppure il messaggio di Jane Fonda per il clima arriva chiaro: “Le regole vanno cambiate. Tutto deve cambiare. Da oggi”.

Ottantadue anni, una vita da icona di bellezza vissuta il prima linea anche sul fronte dell’impegno civile a partire dalle proteste degli anni Settanta contro la guerra in Vietnam, l’attrice americana due volte premio Oscar ha ritirato il riconoscimento della rivista di moda americana per conto di Greta Thunberg lo scorso 11 novembre. E ha raccontato come le parole della giovane attivista svedese abbiano cambiato la sua vita. A lei che nelle ultime settimane è stata arrestata quattro volte proprio nel corso delle manifestazioni dei Fire Drill Fridays a Washington contro l’emergenza climatica.

Jane Fonda's Passionate #GlamourWOTY Speech

Jane Fonda accepts the #GlamourWOTY Award on behalf of Greta Thunberg and says Greta inspired her to step up her activism. http://glmr.co/95GKiaX

Posted by Glamour on Monday, November 11, 2019

Il discorso di Jane Fonda

Non ho mai incontrato Greta, ma lei ha cambiato la mia vita”, ha detto l’attrice americana dal palco della cerimonia organizzata a New York da Glamour. Al suo fianco, tre giovanissime attiviste per il clima come Greta, Xiye Bastida e Jade Lozada, 17 anni, e Alexandria Villaseñor, 14.

“Guido un’auto elettrica. Sto smettendo di usare la plastica monouso a casa mia. Mangio molta meno carne e pesce. Sì, anche meno pesce, perché la quantità di pesce sta crollando a causa del riscaldamento e dell’acidificazione degli oceani. Sono cose meravigliose, sono tutte molto importanti e tutti dovremmo farle. Ma è un buon punto di partenza, non un punto di arrivo”, ha detto l’attrice. “Ero preoccupata perché sapevo che non stavo facendo abbastanza di fronte alla catastrofe che si sta profilando. Dalla mia comoda casa di Beverly Hills mi chiedevo cosa potessi fare. Poi, ho letto di Greta”, ha aggiunto Jane Fonda raccontando di come sia rimasta colpita dalla capacità dell’attivista svedese di andare dritta al punto della questione climatica. “Quando Greta si è resa conto di quello che stava accadendo e che nessuno considerasse quella climatica una vera e propria crisi ha smesso di parlare. Quando ho letto questa storia – ha detto Jane Fonda – ho deciso che dovevo fare qualcosa di più di quello che stavo facendo”. 

“È giunto il tempo della disobbedienza civile. È il momento di ribellarsi. Greta – ha sottolineato l’attrice – ci ha esortato a uscire dalla nostra zona di comfort e a smettere di comportarci come abbiamo fatto finora. Ed è questo che mi ha ispirato a trasferirmi a Washington e a unirmi agli studenti. Vi ringrazio moltissimo per il coraggio che state dimostrano e per quello che state fecondo – ha aggiunto rivolgendosi ai ragazzi -. Ma non possiamo lasciare questa responsabilità solamente ai giovani. Loro non hanno colpa. Abbiamo il dovere di stare al loro fianco”.

“Non possiamo salvare il mondo giocando secondo le regole”

Per questo, dopo l’estate Jane Fonda ha lasciato la sua casa in California e si è trasferita a Washington, dove ha annunciato che si fermerà per quattro mesi. Da ottobre ogni venerdì scende in piazza davanti al Campidoglio per sostenere la protesta con i Fire Drill Fridays. Con la giacca rossa che indossa ormai come una divisa, l’attrice è diventata un’icona della battaglia per il clima, che sta raccontando anche sul suo sito. Oltre quarant’anni dopo le manifestazioni anti-Vietnam è tornata a manifestare ed è stata arrestata già quattro volte. Il perché di questa presa di posizione così forte lo ha spiegato anche dal palco di Glamour: “Greta ci ha detto che usiamo 100 milioni di barili di petrolio ogni giorno. Non ci sono politici in grado di cambiare questo dato di fatto. Non ci sono regole per non estrarre più petrolio. Non possiamo salvare il mondo giocando secondo le regole. Greta lo sa. Le regole devono essere cambiate. Tutto, tutto deve cambiare”. 

“Nulla è impossibile”

E che forse qualcosa già stia cambiando lo ha detto la stessa Greta. A conclusione del suo discorso durante la premiazione, Jane Fonda ha letto un messaggio della giovane attivista svedese: “Sono incredibilmente onorata di aver ricevuto questo premio. E sono molto contenta che sia stato dato a un’attivista per il clima. Probabilmente – ha detto Greta – non sarebbe successo due anni fa. È successo qualcosa. Se un’adolescente svedese un po’ nerd, che si rifiuta di volare, non si è mai truccata né è andata dal parrucchiere è stata scelta come ‘Donna dell’anno’ da una delle più importanti riviste di moda del mondo, allora quasi nulla è impossibile”.

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