USA, ogni anno 3 milioni di rane usate per dissezioni a scuola: Peta trova la soluzione con gli animali sintetici

Sono riprodotte in modo fedelissimo: le rane sintetiche permetteranno agli studenti di studiare senza crudeltà

Ad immaginarsele tutte insieme si fa un po’ fatica, ma tre milioni di rane sono davvero molte. Eppure nelle scuole degli Stati Uniti la dissezione del corpo di questo animale fa parte, da sempre, della pratica base nelle ore di scienze e questi animali ne sono le vittime. Ma l’associazione PETA insieme all’azienda SynDaver, ha escogitato e realizzato una soluzione perfetta: rane sintetiche, perfettamente riprodotte nei loro particolari anatomici e che permettono agli studenti di studiare e scoprire ma senza crudeltà.

La novità è stata presentata direttamente sul sito dell’associazione animalista con un lungo articolo e un video che mostra i ragazzi di un liceo all’opera con la rana finta e la sua dissezione. Pelle, organi e persino lo scheletro sono riprodotti con perfetto realismo ma non sono altro che ricostruzioni in materiale sintetico. Questa novità secondo PETA, risponde a più esigenze: non solo gli animali saranno salvi, ma i ragazzi non dovranno venire a contatto con sostanze chimiche pericolose utilizzate per il mantenimento dei corpi (come la formalina), non dovranno forzarsi a praticare delle azioni crudeli sugli animali se non lo desiderano e, per chi invece non provava nessun tipo di rimorso, si tratterà di una riflessione profonda sull’inutilità di causare dolore agli animali.

Il modellino della rana sintetica usata per le dissezioni

Samanta Suiter, responsabile di PETA per la sezione dell’educazione scientifica ha spiegato che quello dell’uso delle rane sintetiche è un “enorme passo avanti al quale abbiamo lavorato per molto tempo e che adesso è realtà”. Il sistema, testato per la prima volta nella County School di Pasco, una contea della Florida, dovrà ora essere reso operativo in altre scuole del paese. “Siamo ottimisti rispetto alle tempistiche di diffusione – ha spiegato l’amministratore delegato della SynDaver, Christopher Sakezles – dovrebbero essere più brevi del previsto”.

Nessun cenno, però, ai costi dell’operazione per le scuole: solitamente gli animali veri vengono usati proprio per il costo molto basso, mentre in questo caso di questi modellini che una volta aperti non possono essere ricomposti, non si conosce il costo e questa potrebbe essere una variabile non del tutto trascurabile per i singoli istituti scolastici e per il reale successo dell’operazione.

Print Friendly
0