Farina di caffè: caffeina ed antiossidanti che nessuno vuole

Tostato perde molte proprietà ma uno scienziato-inventore ha trovato un modo per aggirare il problema

Farina di caffé

Una mattina bevendo il suo primo caffè della giornata, il Dottor Daniel Perlman si è chiesto se esistesse un modo per poter mantenere tutti gli antiossidanti persi con la tostatura dei chicchi di caffè. Lo scienziato della Brandeis University, specializzato in nutrizione funzionale, porta con sé in laboratorio il chicco di caffè ancora verde, non privato della pellicina esterna dalla classica tostatura ad alte temperature e propone quindi di trarne una farina da aggiungere agli impasti di dolci e alimenti da forno.

La farina caffè, infatti, può aiutare ad attenuare l’alto contenuto di zucchero nei dolci perché contiene un composto che rallenta l’assorbimento, normalmente molto veloce, di glucosio nel corpo umano. Tutto questo processo nel caffè assimilato sotto forma di bevanda, non è possibile perché la temperatura molto alta della tostatura danneggia il chicco e le sue proprietà.

“Il motivo per cui non ci limitiamo a macinare i chicchi di caffè ancora verdi” – spiega Perlman-  “ è prima di tutto la difficoltà nel macinare un prodotto molto duro che risulta anche sgradevole al gusto. Inoltre essendo un prodotto grezzo che viene spedito in tutto il mondo, corriamo il rischio di una contaminazione batterica è per questo che il prodotto viene cotto per disinfettarlo  e asciugato per poter poi essere lavorato nelle macine“.

Cosa si ottiene da questa lavorazione? Semplice, una farina di caffé con un sapore simile alla nocciola.  Quattro grammi di questa farina hanno la stessa quantità di caffeina di una tazza di caffè ma quest’ultima viene assorbita in modo decisamente più graduale dall’organismo, rendendo il suo effetto più stabile.

Per il momento, però, nessuno ha ancora concesso allo scienziato una licenza d’uso per la tecnologia testata, pur avendo depositato il brevetto nel Dicembre 2015. Perlman non si da per vinto nonostante tutto, ed è alla ricerca di potenziali produttori e finanziatori. Sarebbe bello ricevere una “scossa” di caffeina solo assaggiando il nostro cornetto del mattino e iniziare “in quinta” la nostra giornata?

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