Mense pubbliche: nessun obbligo di certificazione medica per vegani e vegetariani, la conferma dal Ministero della Salute

La Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana ha ottenuto una risposta precisa e ufficiale direttamente dal Ministero con ulteriori rassicurazioni

“In seguito a un colloquio della dottoressa Luciana Baroni, presidente di SSNV, col direttore dell’Ufficio 5 (Nutrizione e informazione ai consumatori) del Ministero della Salute, dott. Giuseppe Plutino, è emerso che continuerà a essere rispettato il diritto di scegliere il proprio menù per motivazioni etiche, culturali e religiose, senza bisogno di certificati medici, come avviene adesso.” Questa la notizia diramata direttamente da SSNV su un tema cruciale: la libertà da parte di vegetariani e vegani di poter chiedere, senza nessun tipo di prescrizione medica che menu scolastici e ospedalieri che rispettino le scelte etiche dei singoli individui.

Il dottor Plutino ha affermato che continuerà a valere il principio espresso nelle linee guida sulle mense del 2010, e cioè: “Vanno assicurate anche adeguate sostituzioni di alimenti correlate a ragioni etico-religiose o culturali. Tali sostituzioni non richiedono certificazione medica, ma la semplice richiesta dei genitori.”

La nota emessa nel maggio 2016 dal Ministero della Salute, che confermava tali principi, continua a essere valida. In essa venivano anche criticate le linee di indirizzo regionali obsolete che “impropriamente sconsigliano la scelta vegetariana e quella vegana”. Solo per le richieste di diete “di esclusione” legate a patologie (allergie, ecc.) va presentato il certificato medico.

Purtroppo, le nuove linee guida hanno fatto sorgere molti legittimi dubbi, a causa della loro formulazione poco chiara e di alcune loro prese di posizione ideologiche non sostenute scientificamente (come ad esempio la considerazione che vi si trova: “Da notare che le motivazioni salutistiche o ambientali che portano ad adottare modelli diversi da quello mediterraneo spesso non sussistono.”).

Conclude la dottoressa Luciana Baroni: “Dopo il confronto con il dottor Plutino, tutti i cittadini possono dirsi più tranquilli, perché ci è stata data rassicurazione esplicita che le regole attuali continueranno a valere. Non solo, il dott. Plutino, del Ministero della Salute, è stato molto disponibile e ha affermato che qualora sorgessero difficoltà in qualche mensa e i genitori si vedessero rifiutare il diritto a un menù vegetale, sarà disponibile a intervenire personalmente per richiamare all’ordine il gestore della mensa. Chi avesse tali problemi può quindi scrivere a SSNV, che provvederà ad inoltrare la segnalazione.”

Nel frattempo il presidente della LAV, Gianluca Felicetti su Facebook si pone però il dubbio: “Dopo le prime proteste, le parole di un Dirigente del Ministero della Salute sono incoraggianti ma non sono atti scritti. Ministri Roberto Speranza Sergio Costa una ragione in più per non firmare il Decreto sulle nuove Linee ristorazione scuole ospedali che impongono certificato medico a vegetariani e vegani”

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