Stop alle vendite di foie gras in 12.800 supermercati italiani

Basta alla “prelibatezza” che è in realtà frutto di torture e gravi violazioni del benessere degli animali.

12800 supermercati italiani dicono no al foie gras

Niente più foie gras sugli scaffali: sono 12.800 i supermercati italiani delle 13 insegne della grande distribuzione organizzata che hanno deciso di aderire alla campagna di Essere Animali rimuovendo questo prodotto della crudeltà verso gli animali dai propri scaffali.

Foie gras #ViaDagliScaffali

Tutto partì con l’inchiesta del 2015 dell’associazione Essere Animali, che mostrava le crudeltà e torture che si celano dietro la produzione del foie gras all’interno degli allevamenti francesi. Un prodotto considerato prelibatezza nazionale che è in realtà frutto di gravi violazioni del benessere degli animali e delle legislazioni dell’Unione Europea.

Così Essere Animali avviò la campagna #ViaDagliScaffali, per porre fine alla vendita di questo prodotto nel maggior numero possibile di supermercati italiani, attraverso raccolte firme, mobilitazioni e proteste anche all’interno o di fronte i supermercati.

Dopo poco più di cinque anni, 12.800 supermercati di 13 insegne della grande distribuzione organizzata hanno aderito all’iniziativa, decidendo di non vendere più il foie gras. In ordine cronologico i brand che hanno aderito sono: Coop, Pam/Panorama, Esselunga, Eataly, Consorzio Nazionale CONAD, MD SpA, Lidl, Tigros, Realco Sigma, Gruppo Selex, Bennet, Crai, Carrefour e Iper la grande i, che ha aderito a Febbraio 2021.

Per comprendere la portata di questo dato, si pensi che il numero totale della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) in Italia relativa al “food al dettaglio” è di 25.534, compresi ipermercati, supermercati, discount, etc.

Foie gras uguale tortura

Sono milioni le anatre e oche ancora torturate, rinchiuse in piccole gabbie (illegali) e nutrite attraverso un lungo tubo metallico inserito in gola e che va direttamente nello stomaco.

Il processo viene chiamato “gavage“, ingozzamento, e prevede di far ingrassare il fegato dell’animale, il quale arriva a diventare anche 10 volte più grande rispetto alle dimensioni standard, sviluppando steatosi epatica. Questa pratica è stata considerata nociva per il benessere animale ed è vietata dall’articolo 14 della direttiva 98/58/CE, atto vincolante per gli Stati Membri.

Come specifica Essere Animali sul sito dedicato alla campagna contro la vendita di foie gras, tuttavia “una deroga consente la produzione in Francia, Bulgaria, Spagna, Ungheria e Belgio”, solo perché viene considerata una “pratica corrente“, mentre Bruxelles già dal 2017 ha vietato la sua produzione di foie gras all’interno della propria giurisdizione, così come la città di New York nel 2019.

12800 supermercati italiani dicono no al foie gras

Anche i pulcini non sono esenti

Ma non è tutto. Dopo l’alimentazione forzata gli animali vengono spesso uccisi attraverso metodi illegali, rompendo loro l’osso del collo e lasciandoli agonizzanti. Inoltre i pulcini femmina delle oche vengono uccisi “schiacciati a migliaia in un rullo”, in atroci sofferenze, solo perché il loro fegato è di dimensioni “troppo piccole” per essere “utilizzato” nella produzione del foie gras. Anche i pulcini maschi subiscono gravi maltrattamenti, spesso viene mutilato loro il becco per limitare i danni di future aggressioni tra gli animali all’interno degli allevamenti.

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