Castagne

Castagne

La castagna è il frutto che ci viene regalato tra agosto e novembre dall’albero di castagno (il cui nome botanico è castanea sativa), una pianta appartetente alla famiglia delle fagacee presente in area mediterranea da più di 10.000 anni, che può raggiungere anche i 25-30 metri di altezza e che in Italia cresce tra i 200 e i 300 metri e tra gli 800 e i 900 metri di altitudine. Insieme a olivo e quercia, il castagno è sicuramente uno degli alberi più caratteristici del nostro territorio.

Proprietà

Le castagne secche sono nutrienti quasi quanto il frumento: contengono il 59% di amido, il 4,7% di proteine , il 3% di grassi, vitamine B1, B2, PP e C ed elementi minerali tra cui calcio, ferro e potassio. Anticamente erano considerate utili per curare la febbre, la tosse e per prevenire la peste; addirittura erano attribuiti a questi frutti poteri afrodisiaci. La medicina attuale sottolinea il valore energetico delle castagne e le proprietà rimineralizzanti e tonicizzanti, particolarmente utili per chi pratica attività sportiva.

Come conservare le castagne

Le castagne possono essere conservate sia crude che già cotte; i frutti crudi possono essere riposti in frigorifero fino a un mese, mentre in freezer si conservano fino a 5-6 mesi. Esiste anche un metodo di conservazione molto antico, detto “della novena” perché dura 9 giorni, che consiste nel mettere a bagno le castagne in acqua a temperatura ambiente, cambiando ogni giorno l’acqua ed eliminando quelle che vengono a galla. Questo metodo permette di innescare una sorta di fermentazione che farà in modo che le castagne si conservino a lungo, purché vengano riposte ben asciutte, in frigorifero, all’interno di contenitori in stoffa.

Le castagne cotte, invece, che siano lesse oppure arrostite possono essere congelate all’interno di appositi contenitori per il freezer fino a un massimo di 6 mesi.

Come cuocere le castagne

Le castagne sono un frutto versatile che si può cuocere in modi diversi, a seconda del risultato che si vuole ottenere ma anche delle preparazioni nelle quali si vogliono utilizzare.

Come gustare le castagne

Naturalmente ottime se arrostite sul fuoco, le castagne possono anche essere bollite o macinate (dopo essere state essiccate) e consumate sotto forma di pane o focacce.

Curiosità

Le castagne erano ben note e utilizzate sia dai Greci, sia dai Romani: diversi autori le descrivono nei loro trattati e ne esaltano le proprietà. Il medico Ippocrate ne segnalava il valore lassativo e astringente. Varrone, ad esempio, ricorda che questi frutti venivano venduti nei mercati della Via Sacra a Roma e che, come l’uva, erano offerti in dono dai giovani innamorati alle proprie amate. Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, riporta i primi cenni alle caldarroste e alla farina di castagne e descrive alcune varietà del frutto a seconda della zona di provenienza.
Nella cultura contadina, le castagne sono note come “pane di montagna” o come “il cereale che cresce sull’albero” poiché, fino a qualche decennio fa, erano alla base dell’alimentazione di gran parte della popolazione rurale del nostro Paese.

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