Zafferano: come usarlo in cucina (anche nei dolci)

Conosciamo meglio una spezia molto usata nella cucina italiana: lo zafferano, ottimo non solo nel risotto ma anche per preparare dolci vegan insuperabili.

saffron

Lo zafferano, spezia dorata che si ricava dai pistilli di un bellissimo fiore lilla, il Crocus sativus, è originario dell’Asia minore. Per via del suo prezzo molto elevato è noto anche come “oro giallo” ed è una spezia molto versatile in cucina: conosciamolo meglio.

Origine

Lo zafferano si ricava dagli stimmi del fiore di una pianta originaria dell’Asia minore, appartenente alla famiglia delle Iridacee. Non conosciamo con certezza il punto esatto nel quale iniziò la coltivazione dello zafferano, ma sappiamo per certo che in antichità ne esistevano ampie coltivazioni in Stiria e Cilicia. Fu introdotto in Europa, tra il VII e l’VIII secolo dai conquistatori Arabi, mentre in Italia arrivò nel XIV secolo grazie a un monaco abruzzese, anche se pare che in meridione fossero già presenti alcune colture.

Pan di Spagna vegan

In commercio: pistilli e polvere

Lo zafferano è acquistabile online e in qualsiasi supermercato in due formati: in polvere e in pistilli. Gli usi sono identici, varia la modalità di utilizzo: mentre la polvere di zafferano può essere aggiunta tal quale alle nostre ricette, i pistilli devono prima essere lasciati in infusione, in acqua molto calda, per almeno 40 minuti. Quando l’acqua avrà acquisito un colore giallo molto intenso, sarà pronta per essere aggiunta alla preparazione insieme ai pistilli. In entrambi i casi è bene – quando possibile – aggiungere lo zafferano a fine cottura, per evitare che il calore ne intacchi aroma e sapore.

Usi in cucina

Lo zafferano è davvero una spezia molto versatile: è impiegabile in una grandissima quantità di piatti, sia dolci che salati. Oltre al classico risotto, provatelo come condimento per la pasta, magari aggiunto a un sugo preparato con una buona panna vegetale da cucina. Si può pensare di usare questa spezia per aromatizzare l’impasto di pane, pizza e focacce, oltre che per dare un tocco in più alle verdure cotte in padella. Ottimo aggiunto alle ricette dolci, lo zafferano regalerà un colore vivace alla vostra crema pasticcera vegana (provatelo nella nostra crema pasticcera alla curcuma, sostituendo lo zafferano alla sua “sorella dorata”),  ma è indicato anche per aromatizzare biscotti, muffin e ciambelle.

Noi ve lo consigliamo nel Pan di Spagna che vedete qui sotto: ecco la ricetta.

Pan di Spagna vegan

Proprietà

Questa spezia è ricca di antiossidanti, vitamine e minerali. È un valido supporto contro lo stress e la depressione, grazie a due molecole – il safranale e la crocina – che agiscono sul nostro sistema nervoso stimolando la produzione di serotonina, ormone detto “del buon umore”. Il colore giallo dello zafferano è dovuto al suo alto contenuto di carotenoidi. Questa spezia, infine, è in grado di accelerare il nostro metabolismo grazie alle vitamine del gruppo B in essa presenti, che stimolano il consumo dei grassi; apporta anche benefici all’apparato circolatorio, abbassando la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo nel sangue.

zafferano ricetteCuriosità

Lo zafferano era già noto in epoca classica, quando gli venivano attribuite proprietà afrodisiache. La mitologia narra che la pianta sia nata quando il dio Ermes, per vendicarsi dell’amore tra un giovane di nome Crocus e la sua ninfa prediletta, trasformò il giovane in un bulbo, da cui nacque la pianta dello zafferano. Nell’antichità questa spezia era usata per profumare i guanciali e i pavimenti dei templi. Il costo elevato dello zafferano è giustificato dal fatto che la sua produzione è effettuata interamente a mano, ma anche dalla bassa produttività dei fiori: per ottenere 1 kg di spezia, infatti, occorrono circa 200 mila fiori e più di 500 ore di lavorazione.

Coltivazione

Lo zafferano può essere coltivato sia in vaso che nell’orto: in entrambi i casi, la coltivazioni parte dai bulbi, acquistabili online o nei vivai più forniti. Nel caso di coltivazione in vaso grande, è possibile piantare 5 o 6 bulbi a distanza di una decina di cm l’uno dall’altro; se avete a disposizione solo dei vasi piccoli, invece, è consigliabile piantare un solo bulbo per vaso. Piantando i bulbi direttamente nel terreno, basterà seguire la stessa accortezza e ricordarsi di piantarli a qualche cm di distanza l’uno dall’altro. La pianta di zafferano teme i ristagni di acqua, quindi è bene prestare molta attenzione sia in vaso che nel terreno.

Spezie, la guida completa

Immagine tratta da socalpain.com

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