Niky, il riccio che rischiava di morire a causa di un anello di plastica gettato a terra

L’animale era ferito e in gravi condizioni ma è stato soccorso da un centro di recupero vicino a Cuneo che ha raccontato online la sua storia

Niky è un riccio femmina che sulla sua strada ha incontrato un anello di plastica di quelli che servono per sigillare i tappi di plastica delle bottiglie. L’anello si è incastrato fra la sua testa e la sua zampa, procurandole non solo una ferita che si è infettata ma anche impedendole di mangiare. Fortunatamente la sua storia è a lieto fine perché una volontaria ha portato l’animaletto al centro di recupero ricci La Ninna, in provincia di Cuneo, che ha prestato le prime cure sotto sedazione.

Nel video postato sui social, il veterinario e patron del centro di recupero, Massimo Vacchetta, ha raccontato la storia di questo piccolo animale ferito dall’incuria dell’uomo e dalla stupida abitudine di buttare rifiuti a terra senza tener conto delle conseguenze: “Questa porcheria che buttiamo per terra è la causa di quello che vedete, se non l’avesse trovata Nicoletta, la nostra volontaria, questa riccia sarebbe morta a causa dell’infezione o peggio ancora di fame: ricordatevelo quando buttate a terra i rifiuti”.

Tartaruga-morta-plastica

I danni che la plastica può causare alla fauna sono sempre più sotto gli occhi di tutti: dalle tartarughe marine che muoiono di fame dopo aver ingerito troppa plastica sentendosi sazie e morendo di malnutrizione, alle balene che non riescono più a nutrirsi a causa della quantità di rifiuti ingurgitati in mare, passando per uccellini di piccole o grandi dimensioni che spesso incontrano sulla loro strada gomme da masticare, scambiandole per cibo che gli bloccano il becco portandoli ad una morte orrenda, per fame. Pochi mesi fa, fece il giro del web una foto scattata su una spiaggia di St. Pete Beach in California di un pulcino di black skimmer che veniva nutrito dalla madre con un mozzicone di sigaretta.

Eppure basterebbe poco, piccole accortezze ma anche grandi revisioni dei proprio stili di vita per arginare i danni, come ricorda lo stesso Vacchetta:”Non utilizziamo più prodotti e imballaggi di plastica o cerchiamo comunque di usarne meno. Non gettiamo più la plastica nell’ambiente. Se siamo in giro e troviamo della plastica, raccogliamola, diamo il buon esempio. Portiamoci sempre dietro un sacchetto per raccoglierla. Pensate al male che procuriamo agli animali e al danno ambientale”.

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