Esther, guarita dal cancro grazie ai suoi (più di 1 milione) di fan

In quanto “animale da cibo” non poteva accedere alle cure, ma il web si è mobilitato e la maialina più famosa al mondo è stata operata con successo


In quanto “animale da cibo” non poteva accedere alle cure necessarie per sconfiggere un grave carcinoma mammario. Ma Esther alla fine ce l’ha fatta: la maialina più famosa del web, grazie ai suoi 1.3 milioni di follower (solo su Facebook), è stata operata ed è tornata nella sua casa a Toronto insieme ai suoi due papà umani che tanto si sono adoperati affinché tornasse felice e in salute.

Niente cure se sei un maiale

Esther non è un animale da compagnia e quindi non può ricevere le stesse cure di un cane o un gatto: è così che Steve e Derek si sono scontrati con la rigida burocrazia statunitense che prevede regolamenti assolutamente restrittivi per l’ingresso nel Paese di “animali da cibo”.

Poco importa se il macchinario che poteva salvare la vita di Esther non si trovava in Canada ma solo negli Stati Uniti.

I suoi padroni però non si sono persi d’animo e hanno fatto appello ai suoi numerosissimi fan che hanno risposto in massa a una raccolta fondi che ha permesso ben presto di raccogliere i 650.000 dollari necessari ad acquistare un apparecchio per la Tac di Esther.

Una volta diagnosticata la patologia, grazie all’intervento di un veterinario, Esther (che non poteva essere sottoposta a chemioterapia in quanto cura non concessa alla sua specie) è stata finalemente operata prima che fosse troppo tardi.

“Abbiamo dovuto affrontare tantissimi ostacoli per curarla. E oltre alla volontà e al desiderio abbiamo avuto la fortuna di avere il sostegno di tantissime persone. E ora vogliamo far qualcosa per far cambiare la situazione”, afferma Steve. “Non riesco a immaginare quante altre persone si siano trovate nella nostra situazione e si sono dovuti arrendere, messi davanti ai troppi no”.

Per questo, i centomila dollari avanzati dall’acquisto dello scanner saranno utilizzati per aiutare altri animali, per così dire “non convenzionali”, ad accedere all’apparecchiatura e ad eventuali terapie. L’obiettivo è far sì che “ogni maiale, pollo, capra e mucca che sia mai stato amato da un essere umano possa vivere felice e contento”.

Una storia che ha molto da insegnare

Chi ancora non conosce la meravigliosa storia di Esther? Adottata dai suoi papà come “maialina nana” e cresciuta a dismisura fino a diventare uno splendido esemplare di scrofa da 300 chili, Esther è diventata una star assoluta dei social dopo che i suoi padroni hanno aperto una pagina Facebook a lei dedicata per raccontarne le divertentissime avventure quotidiane e la convivenza insieme agli altri innumervoli animali già presenti in famiglia.

Video, foto e ora anche un libro hanno conquistato milioni di utenti che si sono appassionati alla storia di un animale così tanto ingiustamente oggetto di pregiudizio e di una specie così perseguitata e umiliata come quella dei maiali da allevamento. Ma i maiali non sono stupidi, nè sporchi (anzi!) e proprio grazie ad Esther sempre più persone (i suoi “genitori” in primis, diventati vegani proprio a seguito di questa splendida amicizia) hanno preso coscienza del fatto che non esiste distinzione tra animali da compagnia e da reddito e che tutti meritano ugualmente di vivere. Una lezione non da poco per una maialina, no?

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