Trentino: sì al turismo vegano, ma senza “esagerare”

Il Trentino incoraggia il turismo veg ma non le attività a sfondo educativo e di promozione della scelta cruelty free sul territorio

Trentino vegan

Sì alla promozione della scelta vegana e vegetariana per le attività turistiche in Trentino ma non ad una promozione di questo stile alimentare su tutti i fronti: questa la decisione del consiglio provinciale il 31 gennaio 2017 che ha risposto così alla mozione presentata dal consigliere di Forza Italia Giacomo Bezzi che aveva chiesto, invece, come riporta il giornale La Voce del Trentino, che la Provincia incentivasse e sostenesse anche iniziative di carattere didattico e nell’ambito dello sviluppo agricolo, ritenendo il comparto molto interessante.

Forse sulla falsa riga dell’amministrazione torinese che con l’arrivo del sindaco Chiara Appendino ha fatto in modo che la città sotto la Mole venisse immediatamente battezzata, anche a livello internazionale “La città più veg d’Italia”, Bezzi ha provato la mossa ricevendo però solamente l’approvazione dell’ultimo punto della sua mozione, ossia la “valorizzare nuove forme di offerta turistica che propongano queste diete, da inserire nell’ambito del wellness e del benessere secondo un’ispirazione olistica”.

Il Trentino rimane comunque una delle regioni in cui il trend positivo di interesse verso il veg rimane più interessante, anche a livello turistico: è nata proprio qui, infatti la prima malga vegetariana e si tratta di una meta turistica consigliata anche da chi si occupa di trovare una soluzione perfetta per il relax anche per coloro che viaggiano con un animale domestico al seguito.

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