Oxford, gli studenti votano: stop alla carne rossa nelle mense del campus

La Oxford University si pronuncia a favore di un’alimentazione più sostenibile per contrastare i cambiamenti climatici.

Gli studenti dell’Università di Oxford hanno votato per bandire il consumo di manzo e agnello dalle mense del campus. Questo è quanto ha riportato il giornale dell’Università di Oxford, The Oxford Student, tramite un comunicato del 13 novembre.

La mozione, votata dai membri della Students’ Union ossia il corpo rappresentativo di tutti gli studenti dell’Università, è stata approvata con 31 voti favorevoli, 9 contrari e 13 astenuti. Il divieto, che ha l’obiettivo di aiutare l’Università a ridurre le emissioni di gas serra, interesserà i punti di ristorazione e gli eventi gestiti dall’università, ma non il consumo di cibo nei caffè e nelle sale dell’università, che continueranno ad avere le proprie politiche alimentari.

Agatha Edevane, una delle studentesse autrice della bozza della mozione, ha dichiarato che il divieto di consumare manzo e agnello è un modo per ridurre l’impatto universitario sul cambiamento climatico. Infatti, come ha fatto sapere a The Oxford Student, “indipendentemente dalla sua origine, il consumo alimentare basato sull’allevamento animale è responsabile di emissioni significative di gas a effetto serra che possono essere notevolmente ridotte mediante un’alimentazione a base vegetale”.

La proposta ha però suscitato alcune critiche. Per Caleb van Ryneveld, responsabile della supervisione delle elezioni, la Students’ Union non può imporre che cosa gli studenti possono mangiare poiché “le preferenze alimentari dovrebbero rimanere una scelta personale”. Della stessa idea è Phillipp Dietrich, uno studente del St Anne’s College, secondo il quale il divieto colpirà duramente gli agricoltori, influenzando negativamente l’economia locale.

A questo proposito, il giornale universitario, in merito alla recente votazione in favore di un’alimentazione più sostenibile, ha riportato un commento di un portavoce dell’Università: “L’Università sta attualmente consultando un progetto di strategia di sostenibilità che sarà approvato il prossimo anno e che comprende proposte per ridurre il carbonio e l’impatto ecologico degli alimenti che fornisce. Queste politiche saranno ulteriormente sviluppate alla luce del nuovo responso”.

L’impegno della Oxford University per combattere il cambiamento climatico

Il divieto di consumo di manzo e agnello approvato dalla Students’ Union arriva dopo pochi giorni dalla pubblicazione della seconda ricerca in due anni della Oxford University, in cui si è dimostrato un diretto collegamento tra le attuali modalità di produzione del cibo e il cambiamento climatico. Il team di ricerca, capitanato dal prof. Clark, si è pronunciato quindi in favore di una dieta prevalentemente vegetale affinché sia possibile ridurre le emissioni di CO2 globali.

 

Foto di Jaime Lopes da Unsplash

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