Serena Williams, il trionfo di Wimbledon è vegan

Serena Williams vince Wimbledon 2015

È stata una settimana incredibile, per il tennis. È stata la settimana conclusiva di Wimbledon, il torneo principale della stagione, il più bello, il più elegante, il più combattuto, il più desiderato da chi gioca con racchette e palline. È stato un torneo che ha cambiato la geografia e la storia del tennis, sia nel circuito maschile che in quello femminile. Tra gli uomini ha vinto Novak Djokovic, che ha battuto Roger Federer, colui che non si fa particolare fatica a definire “uno dei più grandi tennisti della storia”, che ha già conquistato sette volte il torneo inglese, che ha regalato a 33 anni un match – la semifinale – che andrebbe vista e rivista per un centinaio di volte, che dovrebbe essere mostrata nelle scuole di tennis per capire le regole di questo sport sublimate al massimo. Tra le donne, invece, c’è stata la vittoria splendida di Serena Williams: la più forte di tutte, la più brava, in questo momento. Per la sorellina Williams è una vittoria che giunge a quasi 34 anni: un’età che assolutamente non c’entra nulla con quanto visto in campo. Sembrava una ragazzina, una forza fisica impressionante, la 21enne spagnola Garbine Muguruza – alla fine sconfitta con onore 6-4 6-4 – sembrava semplicemente una comparsa sul red carpet dove tutti applaudivano Serena.

Giusto per capire di cosa parliamo, Serena è diventata per la prima volta numero 1 in classifica esattamente tredici anni fa. Un periodo lunghissimo, per uno sportivo. Tredici anni altalenanti, con periodi di crisi e un infortunio molto serio e la salita nell’Olimpo del tennis, da cui ora guarda tutti dall’alto verso il basso. In questi quasi tre lustri, ha vinto tutto quello che una tennista può vincere. Le manca solo una cosa, il Grande Slam, ossia la vittoria nei quattro tornei principali (Wimbledon, US Open, Roland Garros e Australian Open) all’interno di una sola stagione, ma è vicinissima a farlo quest’anno visto che le manca solo il trofeo in territorio americano. Ed è vicinissima al Grande Slam proprio adesso perché forse Serena non è mai stata così forte. Ai giornalisti che glielo hanno fatto notare, lei ha sorriso e ha dato parte del merito alla dieta vegana che sta seguendo da qualche anno.

Ha iniziato a escludere carne e derivati da quando la sorella Venus, a inizio 2012, ha scoperto di soffrire della sindrome di Sjogren, un’infiammazione cronica del sistema immunitario e delle ghiandole esocrine (le salivari, le lacrimali e quelle attorno all’orecchio) che provoca disturbi reumatoidi. Venus ha notato subito miglioramenti, con la dieta vegana; Serena ha iniziato a mangiare nello stesso modo per supportare la sorella, e se i risultati son quelli visti sul campo possiamo quantomeno dire che la nuova alimentazione funziona. Certo, il merito del momento d’oro di Serena è anche del nuovo allenatore – ma anche qualcosa in più, dicono i più pettegoli – Patrick Mouratoglou, ma il fisico esplosivo della più piccola tra le micidiali sorelline del tennis mondiale è figlio di quello che mangia. Se, dopo aver messo in valigia la coppa di Wimbledon, Serena resiste alla numero 1 della classifica mondiale del tennis per la 124esima settimana consecutiva, questo è anche grazie al suo nuovo stile di vita, più sano, più utile.

Qualche settimana fa, ai giornalisti che le chiedevano quanto il nuovo regime alimentare l’avesse aiutata a tornare in forma, la 33enne Serena rispondeva: «Non vedo l’ora di giocare, e io mi limito a giocare e a stare in buona salute. Ora penso di essere al 100%, e voglio continuare a stare così». Dalle sue parole sembra che le venga facilissimo, così come vedendola giocare pare che sia così semplice per lei battere qualsiasi avversaria. La più grande dimostrazione che l’alimentazione conta nello sviluppo del proprio fisico. La più grande dimostrazione che l’alimentazione vegana fa bene. La più grande di tutti, Serena Williams.

La foto è tratta dal sito ufficiale di Serena Williams.

Domenico D’Alessandro

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