“Qua la zampa!”, maltrattamenti su un cane durante le riprese, PETA chiede di boicottare

Dopo la diffusione delle immagini del maltrattamento di un pastore tedesco sul set di “Qua la zampa” PETA ottiene con la sua campagna mediatica il primo effetto: l’annullamento della “prima” a Los Angeles

Un cane terrorizzato costretto con la forza a immergersi in una vasca colma di acqua, agitata con mezzi meccanici. Una volta in acqua il cane viene letteralmente sommerso dalle onde, tanto da rendersi necessario l’intervento di due persone per recuperarlo. Scene disturbanti (diffuse dal magazine TMZ) tanto più se pensiamo che si tratta di un “dietro le quinte” di un film molto atteso, da poco disponibile nelle sale italiane: “Qua la zampa!” (titolo originale “A Dog’s Purpose”, tratto dall’omonimo romanzo di W. Bruce Cameron), diretto da Lasse Hallström e doppiato, nella versione italiana, dal noto conduttore tv Gerry Scotti.

Ma la reazione di PETA, organizzazione internazionale per la difesa dei diritti animali, non si è fatta attendere: l’associazione ha infatti lanciato su Twitter una campagna di boicottaggio del film che pare abbia avuto effetto, tanto che la “prima” di Los Angeles – prevista per il prossimo 27 gennaio – sarebbe stata cancellata.

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Il filmato, in realtà, risale al novembre 2015 ma è stato diffuso solo ora. “Sebbene siamo tutti scoraggiati dalla visione di un animale in difficoltà, ci hanno assicurato che Hercules, il pastore tedesco, non ha riportato alcun danno durante la lavorazione del film” ha dichiarato la casa di produzione del film, la Amblin Enteirtainment, al magazine Variety. E anche Gavin Polone, produttore del film, pare molto dispiaciuto dell’accaduto: “Sono disgustato da quanto ho visto. La prima cosa che ho chiesto è “Il cane sta bene?”. Sta bene ma, se fossi stato io ad assistere a qualcosa del genere, avrei fermato immediatamente tutto.”

L’associazione, l’American Humane, che fra i suoi obiettivi ha quello di vigilare sul benessere degli animali coinvolti nelle riprese dei film, ha comunicato la sospensione di tutti coloro che erano presenti sul set quel giorno, colpevoli di non aver interrotto la lavorazione della scena ai primi segni di disagio del cane. Anche Josh Gad – doppiatore del protagonista “peloso” nell’edizione americana – ha voluto dire la sua: “Come proprietario di un trovatello e fervente sostenitore di organizzazioni come PETA, chiedo alla produzione e al team di studio di cercare delle spiegazioni per queste immagini scioccanti.”

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