Mucche alla catena liberate corrono in mezzo ai prati a Parma

In provincia di Parma un piccolo allevamento è stato oggetto di controlli e le mucche si sono godute una passeggiata non prevista

Mucche liberate a Parma

La situazione di degrado pare fosse nota almeno dal dicembre dello scorso anno: un allevamento di mucche e cani era stato più volte segnalato alle autorità e alle associazioni nazionali per la tutela degli animali. Mucche tenute alla catena, in stalle molto sporche e usurate insieme a cani, alcuni, anch’essi, tenuti alla catena in condizioni igieniche difficili.

Mucche bernini parma

Una dei cani individuati nell’allevamento

Oggi, dopo l’intervento insieme ai Carabinieri di Paolo Bernini, portavoce del M5S alla Camera dei Deputati, il proprietario dell’attività ha liberato gli animali che, prontamente, sono corse fuori dalle stalle e, dopo aver attraversato una strada provinciale, hanno fatto sosta in un prato godendosi qualche ora di libertà. La notizia, diffusa insieme alle immagini in diretta via Facebook, dallo stesso Bernini, raccontano ancora una volta della voglia di libertà di questi animali e delle sacche di illegalità presenti sul nostro territorio riguardo il tema del benessere animale.

Mucche bernini parma

Le foto scattate da Bernini in provincia di Parma

All’allevamento, riferisce Bernini, era già stata notificata un’ordinanza il 2 Dicembre scorso ma solo relativamente ai cani: “Provvedere di prelevare i cuccioli e le femmine di cane che versano in condizioni più preoccupanti per il trasferimento dei medesimi in centri abilitati dove saranno vaccinati ed identificati per conseguente adozione; “di monitorare lo stato di benessere dei cani rimasti presso la proprietà; di verificare l’adempimento da parte del proprietario, della presente ordinanza mediante specifica relazione, eventuali violazioni, onde consentire alle autorità competenti l’adozione dei provvedimenti conseguenti”. Questa volta, quindi, durante la visita di Bernini, la situazione non riguardava solo i cani ma anche le mucche la cui presenza, racconta sempre Bernini, era stata negata più volte. Ora si rimane in attesa delle decisioni dei Carabinieri circa la sorte dell’attività.

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