Arriva il miele sintetico che non sfrutta le api e rispetta l’ambiente

Dopo la carne sintetica senza l’uso di animali, potrebbe arrivare il miele senza api: questa l’idea di una startup californiana che vuole combattere l’elevato impatto sull’ambiente dell’apicoltura industriale.

È in fase di lavorazione il miele che non danneggia le api e che fa bene all’ambiente. La startup americana MeliBio con sede in California è, infatti, al lavoro per produrre miele molecolarmente identico a quello reale: l’obiettivo è la creazione di un prodotto con la stessa consistenza e il medesimo gusto di quello tradizionale, senza, però, che vengano coinvolte le api nella sua produzione.

Un miele senza api, quindi, che rispetta gli insetti, sempre più sfruttati all’interno dell’apicoltura industriale e dai quali dipende la nostra stessa esistenza. La startup ha dichiarato di essere sulla buona strada per il lancio del suo primo prodotto sintetico: pare, infatti, che si potrà assaggiare per la prima volta il miele creato in laboratorio entro la fine dell’anno.

Il miele in provetta: come viene prodotto?

Con l’impiego della biologia di sintesi, la startup californiana sta cercando di riprodurre in laboratorio tutti gli elementi essenziali che costituiscono il miele naturale. Semplificando quello che in realtà è un processo molto complesso: ciò significa che il DNA dei diversi componenti del miele prodotto dalle api viene isolato e applicato ad alcuni microrganismi che crescono all’interno di un bioreattore, in cui verrà prodotto il miele sintetico.

Darko Mandich, il co-fondatore e amministratore delegato di MeliBio, ha dichiarato che “l’impiego di nuove tecnologie scientifiche serve per produrre miele come lo farebbero le api, togliendo però questi insetti dalla catena di produzione”.

Il prototipo della startup americana

Ma da dove nasce l’idea di questa startup? Darko Mandich, laureato in economia, ha lavorato per otto anni nell’industria del miele. Come lui stesso ha dichiarato, la sua esperienza in questo settore lo ha aiutato “a comprendere i problemi di questa industria: da quello dell’adulterazione del miele, all’estinzione su larga scala che minaccia migliaia di specie di api”. Questa consapevolezza ha spinto Mandich a trasferirsi dall’Europa alla California, dove ha incontrato il biochimico Aaron Schaller. Dal loro incontro è nata l’idea di fondare MeliBio, per lavorare alla produzione di un miele senza le conseguenze dannose che l’allevamento industriale delle api ha sull’ambiente e su questi insetti.

No api, no party

Dietro la produzione industriale del miele si cela una realtà in cui le api, che ricoprono un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio del pianeta, vengono condannate a sofferenza e morte.
Per Mandich, infatti, l’apicoltura industriale non è etica e nella maggior parte dei casi, “nell’industria che produce miele, molte api muoiono perché sono sottoposte a ritmi incessanti oppure si stressano mentre vengono spostate continuamente da un paese all’altro all’interno di grandi camion in cui vengono ammassate, sottoponendole così al rischio di contrarre molte malattie”.
Inoltre, il miele che viene sottratto a questi insetti è sostituito con sciroppo di zucchero, che può provocare carenze in termini nutrizionali e quindi anche la morte delle api. Talvolta, gli apicoltori fanno ricorso all’uso di antibiotici per evitare che le api si ammalino.

Un altro problema dell’apicoltura industriale è legato all’estinzione di molte specie di impollinatori selvatici da cui dipendono quasi i tre quarti delle colture alimentari mondiali, come è stato evidenziato da una ricerca pubblicata l’estate scorsa. Infatti, le api selvatiche sono continuamente minacciate da quelle allevate perché esse entrano tra loro in competizione per il cibo.

Miele? No grazie!

Secondo la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV), il miele non è un alimento essenziale alla nutrizione umana. Il suo uso, per esempio, viene sconsigliato a chi soffre di asma o allergie e ai bambini al di sotto dei 12 mesi, poiché il loro sistema digestivo non è compatibile con le spore batteriche potenzialmente presenti nel prodotto.

Inoltre, il miele, che è costituito principalmente da zucchero, è facilmente sostituibile con alimenti di origine vegetale: possiamo utilizzare in alternativa ad esso lo sciroppo di malto, che ha la stessa consistenza ed è altrettanto dolce, oppure lo sciroppo d’acero, dolcificante poco calorico che può essere utilizzato per fare torte e biscotti.

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