Lanciano: primo processo per l’uccisione di topi

Dopo il vittorioso processo contro Green Hill, ad ottenere indagini e rinvio a giudizio presso il Tribunale di Lanciano, è la stessa Lav, che lotta contro la vivisezione di qualsiasi animale

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Gianluca Felicetti, presidente della Lav, auspica giustizia dinanzi al giudice Andrea Belli per il caso sull’uccisione per asfissia con il gas di 750 topi ospitati negli stabilimenti del centro ricerche biomediche “Mario Negri “di S. Maria Imbaro (Chieti), chiuso nel 2014 per crisi economica.

Dopo il vittorioso processo contro Green Hill, ad ottenere indagini e rinvio a giudizio presso il Tribunale di Lanciano, è stata la stessa Lav che registrò l’ammissione dell’allora direttore amministrativo Tommaso Pagliani, biologo di San Vito Chietino, riguardo all’uccisione dei topi, violando così l’articolo 544 bis del Codice Penale che prevede da quattro mesi a due anni di reclusione per le soppressioni di animali non necessarie.

“Ci aspettiamo sia fatta giustizia e applicata la legge che da 11 anni dice che non si possono uccidere animali se non espressamente previsto”ha detto al tribunale di Lanciano, Felicetti nei primi testi d’accusa del processo. Prosegue il dirigente della Lav: “Chi ha operato al Negri Sud ha fatto uccidere animali alla stregua di oggetti e per questo deve pagare fino a 2 anni di reclusione, come abbiamo ottenuto l’applicazione a Brescia per la vicenda Green Hill. La stessa cosa valga per l’Abruzzo. L’unicità di questo processo è l’uccisione dei topi perché la normativa si applica a tutte le specie, non solo a cani e gatti, ma anche animali non tanto simpatici come i topi. La loro uccisione gratuita deve essere colpita e sanzionata. Le nostre aspettative su questo caso è che non solo chi dirigeva venga punito, ma paghi anche chi materialmente ha eseguito la soppressione”.

La Lega Antivivisezione, che intende costituirsi parte civile, è patrocinata dall’ avvocato Carla Campanaro di Roma. Nel corso dell’inchiesta nell’Agosto 2014 il procuratore Francesco Menditto fece sequestrare 57 topi, primo caso in Italia, ancora presenti negli stabilimenti. La prossima udienza del processo avrà luogo il 16 Giugno 2016, a cui susseguiranno altre diverse nuove udienze prima della sentenza definitiva.

Francesca Paolillo

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