Il tessuto vegano tratto dal vino è italiano e vince il premio H&M

Il tessuto vegano a base di vinaccia che imita la pelle tratta dagli animali vince un premio prestigioso e si affaccia sempre più velocemente sul mercato

Pelle vegana vino

Il Global Change Award viene assegnato ogni anno ai prodotti che hanno maggiori potenzialità commerciali e che si distinguono per il loro tratto profondamente innovativo: a conquistare lo scettro, quest’anno, è stata l’azienda Vegea nata a Milano dall’idea dell’architetto Giampiero Tessitore e che produce un tessuto vegano tratto dagli scarti della lavorazione del vino e che imita la pelle di origine animale ottenuta conciando gli scarti che provengono dall’industria alimentare.

Pelle vegana tratta dal vinoQuesto tessuto, spiega Tessitore sul sito dell’azienda “presenta le stesse caratteristiche meccaniche, estetiche e sensoriali di una vera pelle tratta dagli animali” ma viene realizzata con gli oli e le fibre vegetali estratte dalla vinaccia. Non solo questa pelle, dalle tonalità meravigliose, potrebbe davvero sostituire quella di origine animale, in più è ecosostenibile. “Nel mondo, ogni anno, vengono prodotti 26 miliardi di litri di vino – racconta Tessitore –  da questo processo produttivo possiamo ricavare quasi 7 tonnellate di vinaccia, che noi trasformiamo in una materia prima dal grande valore aggiunto, e la utilizziamo per produrre ogni anno 3 miliardi di metri quadrati di Wineleather”.

Ma come si potrebbe utilizzare questo tessuto? La Vegea S.r.l spiega che i suoi utilizzi spaziano dall’abbigliamento all’arredamento, passando per gli interni delle macchine ai packaging. Inoltre il tessuto vegetale tratto dal vino ha un’altra caratteristica ancora più apprezzabile: se è vero, infatti, che anche per l’utilizzo di materiali sintetici di simil pelle, vengono utilizzato derivati del petrolio, la cui creazione implica un forte inquinamento ambientale, pare invece che la produzione di pelle di vinaccia sia decisamente meno impattante, anche se non ci sono descrizioni specifiche a riguardo.

La vera domanda ora è: quando troveremo le prime borse, scarpe e poltrone realizzate con questo prodotto innovativo? Tessitore spiega che l’obiettivo è arrivare alla produzione entro la fine dell’anno “quindi all’inizio del 2018 dovremmo già avere i primi prodotti esclusivi”.

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