Joaquin Phoenix vince l’Oscar 2020 come miglior attore per “Joker” e parla di animali e specismo

Non si è tirato indietro nemmeno questa volta: il protagonista di Joker ha parlato a milioni di persone della crudeltà dell’industria del latte e della nostra stupida volontà di dominare e sfruttare altre specie

E’ il suo primo Oscar ed è anche la prima volta che sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles si parla di diritti degli animali, di specismo e della violenza che infliggiamo agli animali. Joaquin Phoenix ha vinto l’Oscar 2020 come miglior attore protagonista con “Joker”, uno dei film più potenti e incredibile degli ultimi anni di cinema internazionale e il suo discorso, preciso, veloce e molto sentito lo ha dedicato ad un tema, quello della nostra responsabilità nel creare un mondo migliore per gli esseri umani e per gli animali.

Cosa ha detto Joaquin Phoenix

Dopo aver fatto incetta di premi nei mesi scorsi, l’attore americano, 45 anni, è salito anche sul palco degli Oscar 2020 per ritirare una statuetta che aspettava da anni: era la sua quarta nomination ma questa premiazione per lui è la prima ed arriva in un momento di grande maturità artistica ed umana, dimostrata in ormai decine di interviste e discorsi pubblici nei quali l’attore ha spiegato di aver capito che era il momento di “agire di più, mettendosi in prima fila”.

Ci sono dei punti comuni sia se parliamo di disuguaglianza di genere, di razzismo, del diritto della comunità LGBTQ, dei diritti degli animali o delle persone native, parliamo comunque di diritti.

Phoenix ha ripercorso ancora le sue difficoltà artistiche ricordando che il cinema è stata la sua strada e la sua salvezza: “Non so che cosa sarei diventato senza” – spiega davanti al pubblico del Dolby Theatre. “Il dono più grande che il cinema ci ha dato è usare la nostra voce per chi non ce l’ha. Forse è arrivato il momento di diventare portavoce di altre cause. Ci sono dei punti in comune fra cause diverse, parliamo dei diritti, parliamo dell’idea che una specie, una nazione, delle persone, dominino su altri sfruttandoli impunemente”.

L’antispecismo agli Oscar

Phoenix porta sul palco uno dei temi più complessi del mondo e della cultura vegan della quale è portavoce e attivista da sempre: lo specismo, ossia l’idea che l’uomo sia superiore a tutte le altre specie e quindi legittimato a dominarle e fruttarle:

Credo che ci siamo allontanati talmente tanto dalla natura e abbiamo un punto di vista talmente egocentrico che sfruttando e distruggendo la natura, ci sentiamo in diritto di inseminare artificialmente una mucca e quando nasce il suo vitello di rubarglielo, anche se è chiaro che è un errore, un crimine e prendiamo il suo latte da bere o da mettere nei cereali.

L’attore ha parlato in modo fermo e con assoluta chiarezza di temi incredibilmente importanti e senza lasciarsi intimorire dalle conseguenze, anzi. In molti si chiedevano se su quel palco (che praticamente tutti erano certi avrebbe occupato almeno per il ritiro di una statuetta) avrebbe di nuovo dato voce alla cultura vegan: l’ha fatto.

Abbiamo paura dell’idea di cambiare pensando che sia legato ad un sacrificio che dobbiamo fare ma gli esseri umani sono così pieni di inventiva e genialità… ma penso che quando usiamo la compassione e l’amore come principi guida per quello che facciamo possiamo davvero realizzare dei sistemi che siano beneficio di tutte le specie, degli esseri senzienti.

La foto di @Greg Williams che mostra l’attore in compagnia della fidanzata Rooney Mara mentre mangia insieme a lei un burger vegan della catena americana 100% vegetale Monty’s Good Burger

L’attore ha poi citato il suo percorso artistico e le “seconde” opportunità che gli sono state concesse: “Sono stato un collega difficile con il quale lavorare, è qui che noi facciamo il meglio come esseri umani, ossia quando ci guidiamo insieme verso la redenzione, è qui che viene il meglio dell’umanità”.

Infine, il momento più difficile per l’attore è stato quello nel quale, dopo moltissimi anni di silenzio a riguardo, ha citato il fratello, River Phoenix, morto di overdose a 23 anni, lasciando poi velocemente il palco:

“Mio fratello a 17 anni ha scritto “Corri in soccorso con amore e seguirà la pace”.

Un’ennesima conferma della sostanza del discorso e del pensiero di Phoenix: serve battersi prendere parte al cambiamento insieme cercando di salvare e di essere salvati da chi ci conduce ad una nuova consapevolezza di noi, fuori da quell’egoismo e da quello specismo che, finalmente, sono diventati parole che risuonano in tutto il mondo.

 

Amici miei, nella notte più importante dell’anno un uomo ha parlato di rispetto verso TUTTI….guardate e godete per queste parole!!
Grazie Joaquin ❤

Posted by Gianni Palagi on Sunday, February 9, 2020

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