Joaquin Phoenix dà da bere ai maiali diretti al macello – Video

L’attore indossa una pompa per l’acqua e si avvicina alle sbarre che lo sperano dagli animali in mezzo a decine di altri attivisti

La sua interpretazione di Joker sta facendo il giro del mondo e sono unanimi i consensi sulla sua straordinaria prova da attore ma Joaquin Phoenix, è conosciuto anche come attivista vegano per gli animali e da sempre partecipa a campagne di sensibilizzazione e manifestazioni, spesso e volentieri senza che i media nemmeno lo sappiano.

E’ il caso di questa immagine scattata il marzo scorso da una fotografa, Jeannie Velazquez, del gruppo animalista Animal Alliance Network e che ritrae l’attore americano accanto ad uno dei camion che trasportano, in condizioni terribili, dei maiali verso la loro ultima destinazione: il macello. Qui siamo a Los Angeles e l’attore partecipa ad una veglia per gli animali. In che cosa consiste? Il gruppo di attivisti si ritrova nei pressi dell’ingresso di un macello e chiede ai camionisti qualche minuto per poter dare una carezza o fornire dell’acqua attraverso le sbarre agli animali destinati alla morte.

La foto mostra l’attore che indossa una pompa ad attivazione manuale a zainetto (di quelle che si usano per spruzzare i fertilizzanti nei giardini di casa), piena d’acqua e la usa per dare acqua ai maiali che hanno viaggiato per molte ore nei camion, senza mangiare né bere. La partecipazione dei Phoenix è stata anche immortalata in un brevissimo video pubblicato sulla pagina Facebook di Los Angeles Animal Save.

Le veglie rappresentano una sorta di protesta non violenta contro il sistema degli allevamenti intensivi e nascono grazie al gruppo Save The Movement che ha una sua diramazione anche qui in Italia. Spesso gli attivisti riescono solamente a accarezzare gli animali o a garantirgli un po’ d’acqua prima del macello, ma ci sono stati casi in cui, grazie al dialogo con gli allevatori, qualche animale è stato tratto in salvo, come accadde per la piccola Alba, agnello di pochi giorni tratto in salvo nei pressi di Roma da Massimo Manni, fondatore del santuario Capra Libera Tutti e da Simone Scampoli, uno degli organizzatori delle veglie in Italia e punto di riferimento di Save The Movement Italia.

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