Canada, stop per la plastica monouso: entro il 2025 no a produzione, vendita e importazione

15 miliardi di buste di plastica ogni anno e 16 milioni di cannucce al giorno vendute in Canada. Arriva lo stop dal governo canadese

Il Canada ha annunciato lo scorso 20 giugno 2022 l’arrivo di nuove regole che vieteranno non solo la produzione, ma anche la vendita e l’importazione di prodotti monouso di plastica definiti “dannosi”. Le norme riguarderanno la progressiva sparizione di: buste in plastica alla cassa di negozi e supermercati, utensili, prodotti per la ristorazione in plastica non riciclabile (le posate di plastica non possono essere smaltite nella plastica poiché considerate “materiale da imballaggio”), anelli in plastica delle confezioni di birre e di bibite in lattina, bastoncini per mescolare, cannucce (salvo alcune eccezioni). 

Come è avvenuto in Europa lo scorso gennaio 2022 con la direttiva Sup, anche altri paesi iniziano a muovere passi concreti per far fronte all’inquinamento da plastica monouso a fronte dei dati divulgati da un recente rapporto delle Nazioni Unite: l’uso globale di plastica triplicherà entro il 2060 e la produzione annuale di plastica a base di combustibili fossili raggiungerà oltre 1,2 miliardi di tonnellate entro lo stesso anno, generando una quantità di rifiuti pari a più di 1 miliardo di tonnellate all’anno. “Il nostro governo è impegnato nella riduzione dell’inquinamento da plastica. Ecco perché annunciamo oggi che stiamo mantenendo l’impegno di vietare gli oggetti dannosi in plastica monouso”, ha affermato il ministro dell’Ambiente Steven Guilbeault in una conferenza stampa. “Questo è un passo storico per sconfiggere l’inquinamento da plastica e mantenere pulite le nostre comunità, le nostre terre e gli oceani”. Solo in Canada infatti si è registrato l’utilizzo di circa 15 miliardi di buste di plastica l’anno vendute alle casse dei supermercati e, nei bar, di circa 16 milioni di cannucce al giorno.

Addio al monouso entro il 2025

L’entrata in vigore del divieto di vendita è fissata per il dicembre 2023, per dare tempo alle aziende di adeguarsi ai cambiamenti e esaurire le scorte esistenti. Mentre entro la fine del 2025 sarà impossibile anche esportare le materie plastiche da altri paesi. Il governo ha potuto muovere questo passo in avanti per la tutela dell’ambiente a seguito di quel che è avvenuto l’anno scorso: i prodotti in plastica monouso sono stati classificati come tossici dalla sua legge sulla protezione dell’ambiente, la Canadian environmental protection actTuttavia un consorzio di produttori di oggetti in plastica ha citato in giudizio il governo per averli designati come nocivi e sono ora in attesa di discutere il caso entro la fine dell’anno. 

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