Condanne per Italcarni: 2 anni per il veterinario Asl, “Maltrattamenti”

Le condanne sono arrivate: a più di un anno dalla trasmissione che svelò le immagini dei maltrattamenti subiti dai bovini del macello di Ghedi, la procura ha emesso 6 condanne

Trascinate da terra con delle catene alle zampe, picchiate, umiliate: le mucche del macello di Italcarni erano sì carne da macello, ma questo non significa che potessero essere maltrattate. Questa la morale della sentenza emessa dal Tribunale di Brescia in coda all’inchiesta partita nel Novembre 2015 sul macello di Ghedi partita grazie alla segnalazione proprio di un veterinario. Le condanne, quindi: 2 anni e 1 e sei mesi ai veterinari; 2 anni e 8 mesi all’ex amministratore del macello Federico Osio, che ha patteggiato la pena, insieme a tre suoi dipendenti, condannati rispettivamente a 1 anno e 10 mesi per il primo e 1 anno e 8 mesi per gli altri due.

Nonostante sia notizie recente che il macello stia riaprendo con il nome di A.D.M Carni, le condanne costituiscono un ottimo precedente, una sentenza che viene definita “clamorosa” dalla stessa LAV che si era costituita parte civile durante il processo. “Questa condanna – spiega l’avvocato Carla Campanaro – è l’ennesima conferma, a dieci anni dalla prima denuncia della LAV relativa al trasporto di “mucche a terra”, di una prassi zootecnica evidentemente ancora molto diffusa nel nostro Paese, che i servizi veterinari nei mattatoi continuano a non sanzionare in maniera adeguata, tanto da essere oggetto di numerosi richiami da parte degli ispettori dell’ufficio veterinario Europeo”.

Non si tratta solo di una questione etica, bensì di un problema grave per la salute del consumatore:”Le carni degli animali – racconta sempre la Campanaro- macellati in quelle condizioni, infatti, presentavano una elevatissima carica batteriologica, fino a 50 volte superiore al consentito, come certificato dall’IZS di Torino. Cambieranno le prassi di controllo veterinario negli allevamenti e nei macelli? La speranza è debole perché il profitto e la macchina commerciale sono potenti e soverchianti qualsiasi buona intenzione, se non altro proprio perché sono passati 10 anni dalle prime denunce del fenomeno delle vacche a terra da parte delle associazioni.

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